Alluvione e danni

L'alluvione devasta la sede di Rifondazione Comunista: persi libri e manifesti accumulati in oltre trent’anni

"La cosa buffa è che i ragazzi ci hanno detto che politicamente sono molto lontani da noi, ma ci hanno aiutato ugualmente", racconta il segretario Bruno Basini

L'alluvione ha spazzato via la "casa politica" di Rifondazione Comunista. Si tratta, spiega il segretario Bruno Basini, "della sede acquistata nei primi anni 2000, con il sacrificio dei tanti compagni e compagne, in cui avevamo conservato la nostra storia, di militanza, di impegno, di lotta. Abbiamo perso tutti i documenti, i manifesti ed i libri accumulati in oltre trent’anni di vita del partito. I danni materiali non sono minimamente paragonabili però alla perdita morale e storica".

Fin dai primi giorni sono accorsi il segretario della Federazione di Forlì Basini e la tesoriera Mirca Bagattoni, che hanno constatato la grave situazione; l’acqua ed il fango hanno invaso il seminterrato ed è salita fino ad un metro e mezzo dei locali superiori. "Tutto o quasi è irrecuperabile, i computer, la fotocopiatrice, materiale elettronico vario, mobili, ma soprattutto documenti e libri", racconta Basini.

"Ci hanno prestato aiuto fin da subito i condomini di via Locchi, con grande solidarietà, a cui si sono uniti nei giorni seguenti, una squadra di ragazzi della Fiom di Forlì e una squadra delle Brigate della Solidarietà Attiva della regione con il segretario di Rifondazione dell’Emilia-Romagna, Stefano Lugli, e tanti volontari. Abbiamo avuto anche il prezioso aiuto di un volontario archivista che ci ha aiutato nel salvare qualche documento", aggiunge.

"“Quando abbiamo aperto la porta della federazione giovedì dopo l’alluvione, abbiamo provato senso di smarrimento di fronte alla catasta di mobili, fango e oggetti rovinati, poi ci siamo fin da subito rimboccati le maniche e con l’aiuto dei vicini, i primi ad accorrere, abbiamo iniziato a pulire - prosegue nel racconto -. La cosa buffa è che i ragazzi ci hanno detto che politicamente sono molto lontani da noi, ma ci hanno aiutato ugualmente. Ora stiamo lavorando per poter riaprire la sede, senza abbatterci e con grande energia, programmeremo anche iniziative di sostegno per la ricostruzione della federazione". 

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