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L'ex vicesindaco Biserna lancia una nuova sinistra: "L'alternativa a Renzi è necessaria"

Anche l'ex vicesindaco Giancarlo Biserna, analizza il voto di domenica, traendo la conclusione che "visto da Forlì e pensando soprattutto a Forlì, un nuovo partito di sinistra è fondamentale anche per il bene del Pd, nel senso che può aiutarlo ad uscire dal suo splendido compiacimento"

Anche l'ex vicesindaco Giancarlo Biserna, analizza il voto di domenica, tranedo  la conclusione che “visto da Forlì e pensando soprattutto a Forlì, un nuovo partito di sinistra è fondamentale anche per il bene del Pd, nel senso che può aiutarlo ad uscire dal suo splendido compiacimento”.

Questo nuovo partito dovrebbe avere come capisaldi, “ampia partecipazione non formale alle scelte da parte delle varie articolazioni della città tra cui sindacati, associazioni e comitati; centralità del lavoro, di quello del dipendente e di quello dell'imprenditore alla pari, riconoscendo nei fatti che sono ambedue indispensabili l'uno all'altro; autonomia e libertà di parola e di impegno rispetto ai contenitori romani, senza paura di smarcarsi dalle linee nazionali. Ma attenzione, questo non lo devono fare, come di prassi e di rito le sole opposizioni, lo devono dire gli esponenti locali di quei partiti, senza timore di perderci la faccia o il posto., altrimenti si è conniventi. Solo così si  è credibili a Forlì, come a Roma, solo così si può cambiare veramente, riportando la gente a votare. Non basta amministrare bene Forlì se poi si lascia che a Roma si amministri male. Inoltre pieno rispetto degli altri, di tutti, anche di chi non la pensa come me. Sono  il rispetto e la dignità dell'uomo che vanno messi in testa ad ogni vera politica di rinascita. Diciamocela tutta, questo non  lo fanno i leader nazionali, e Renzi  è un perfetto esempio negativo, ma non lo si fa nemmeno nei Comuni, e invito tutti a fare un esame di coscienza”.

“Ma siamo sicuri che questi capisaldi siano propri di una nuova sinistra classica, quella se mai che si vorrebbe identificare in Landini, o non sono invece le fodamenta di una nuova aggregazione tra il meglio della sinistra ed il meglio delle forze popolari e liberali in circolazione? Ragioniamoci su, - sostiene Biserna -  perché una alternativa a Renzi è ormai necessaria, ma deve essere una alternativa di sostanza e non di sigle e vendette”.

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