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L'ex vicesindaco: "Per il bene dell' Italia diamo forza al sindaco di Forli e non solo"

Da tempo vado dicendo che l' Italia va governata insieme da Roma e dai sindaci. Oggi i mali vengono soprattutto dal fatto che non c' è assolutamente interazione tra loro

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Da tempo vado dicendo che l' Italia va governata insieme  da Roma e dai sindaci. Oggi i mali vengono soprattutto dal fatto  che non c' è assolutamente interazione tra loro e, in aggiunta,  mentre il Governo Nazionale fa il bello ed il cattivo tempo sui Comuni sempre più tartassati, i sindaci devono, pur inscenando qualche protesta formale, tacere se non vogliono essere emarginati con i loro Comuni. E pensare che avrebbero una notevole forza politica a tutto campo (e quindi non solo per le loro questioni locali), se solo sapessero organizzarsi come voce vera dei cittadini ben oltre i compiti dell' ANCI, che ormai hanno un che di stantio.      E' in questa ottica che mi pare interessante il Progetto di Italia Unica di Passera, che in questi giorni ha scritto agli oltre 8000 Sindaci Italiani per proporre loro  l’avvio di un dialogo concreto, basato sulla proposta di una rivoluzione semplicissima che lo Stato centrale si ostina a rinviare nonostante le promesse. Quello della responsabilizzazione virtuosa delle risorse a disposizione della comunità territoriale. Perché i sindaci, come madri o padri di famiglia, non sprecano il denaro. L’incasso diretto delle tasse comunali, o meglio ancora di un’unica tassa, come sarebbe logico se si lavorasse per semplificare realmente il sistema burocratico, è l’applicazione logica del rapporto corretto tra Stato e cittadino che fruisce dei servizi di quella comunità. Ed è anche una forma chiara per valutare se quella amministrazione sa fare bene il proprio lavoro.
Dialogare non vuole dire, come si ostina a ripetere Renzi, ascoltare tutti e poi fare come ci pare, sfottendo a destra e a manca, dialogare vuol dire dare valore alle idee e proposte di tutti, cercando poi le soluzioni più giuste ed eque, che solo dopo questo percorso di merito, vanno prese dal Governo.

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