Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

La chiusura di Eataly tiene banco in Consiglio: "Riaprire un edificio simbolo come Palazzo Talenti"

Cintorino ha comunicato che "si procederà dunque con obiettivi a medio termine, partendo dall'urgenza di ridare una nuova connotazione al volto di Piazza Saffi, che è il cuore della città"

La chiusura di Eataly ha riacceso il dibattito sul centro storico di Forlì. E proprio su questa tematica il capogruppo di Forlì&Co, Federico Morgagni, ha presentato un question time per chiedere le tempistiche sul piano di rilancio e la visione strategica dello stesso. "Al netto dell'emergenza sanitaria in corso, l'amministrazione comunale sta elaborando, d'intesa con le associazioni di categoria del territorio, un piano per il rilancio e la riqualificazione del centro storico declinato a zone, che sappia coniugare l'elemento urbanistico con quello ambientale e soprattutto commerciale e residenziale", ha informato l'assessore Andrea Cintorino nel consiglio comunale di lunedì pomeriggio.

Cintorino ha comunicato che "si procederà dunque con obiettivi a medio termine, partendo dall'urgenza di ridare una nuova connotazione al volto di Piazza Saffi, che è il cuore della città. Lo stesso piano sarà presentato alle forze politiche, stakeholder della città e ai cittadini stessi. Naturalmente il progetto si inserisce negli obiettivi d'insieme del più ampio strategico della città di Forlì sul quale tutta la giunta sta ragionando all'interno del più ampio progetto denominato "Romagna Next - Verso un piano strategico di area vasta Romagna", che è in fase d'elaborazione".

Così Morgagni nella replica: "Si dicono le stesse cose di circa un anno e mezzo e fa. Speriamo che arrivi prima della fine della legislatura. Non si può dire che al Comune manchino i fondi, però sembra che manchino le idee". E sempre sul tema il consigliere dem Jacopo Zanotti esprime  preoccupazione per i 31 dipendenti Eataly, che tra due mesi si vedranno licenziati. Preoccupazione espressa con un altro question time anche da Lauro Biondi, capogruppo di Forza Italia: “Chiediamo alla Fondazione Cassa dei Risparmi, che ha sempre gestito in modo molto pubblicistico palazzo Talenti Framonti e le sue risorse sono risorse per la città, di sostituire Eataly con un marchio di pari importanza”.

Nella sua risposta l'assessore alle Attività produttive Paola Casara ha precisato che “la chiusura non è ascrivile alla nostra amministrazione e anzi la guardiamo con preoccupazione per gli effetti per il tessuto economico e per chi ci lavora. E' figlia di una crisi più ampia del colosso di Farinetti, che è stata resa più acuta con la limitazione al commercio”. Il Comune da parte sua, conclude Casara, “intende fare la sua parte per la riapertura di uno degli immobili simbolo del centro”.

Ultimo fronte di attacco dell'opposizione in Consiglio è sugli abbonamenti per le strisce blu in grandi quantità comprati da grandi aziende per i loro dipendenti, una delibera finita nel mirino di Loretta Prati, consigliera Pd che critica la scelta, ritenuta poco ambientale e che creerà problemi a residenti in centro per parcheggiare vicino a casa. “Non emerge in che quantità esistono richieste di grosse aziende che domandano ingenti quantitativi di abbonamenti di sosta”, critica Prati. E teme che questo provvedimento porterà solo più traffico in centro storico. Nella sua risposta al question time l'assessore alla Mobilità Giuseppe Petetta spiega che “grandi aziende lamentano disagi a insediarsi nei palazzi vuoti del centro storico”. Invece con più insediamenti di lavoratori in centro ci potrà essere più giro e maggior indotto per le attività commerciali. Per Petetta infine non si pone il problema per i residenti “dato che dai rilevamenti le difficoltà di reperimento di parcheggi riguarda le fasce orarie serali e notturne e serali”.

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