Sabato, 13 Luglio 2024
Politica

"La fauna selvatica è fuori controllo", Bonguerrieri (FdI) chiede di rivedere i ristori per gli imprenditori

La candidata alla Camera per Fratelli d'Italia, si è confrontata con le organizzazioni agricole per avere un quadro del fenomeno ed elaborare così una strategia per affrontare questa criticità

"Agricoltura sotto scacco e tanti rischi per la sicurezza delle persone". A mettere l'accento sui problemi che la fauna selvatica provocano sul territorio è Alice Buonguerrieri, unica romagnola candidata alla Camera per Fratelli d'Italia, si è confrontata con le organizzazioni agricole per avere un quadro del fenomeno ed elaborare così una strategia per affrontare questa criticità. "La diffusione incontrollata della fauna selvatica - spiega la candidata - favorita da miopi politiche della sinistra ambientalista, sta provocando problemi in tutto il territorio romagnolo, dalle colline sino in pianura, con danni crescenti per le imprese agricole ed episodi rischiosi e incidenti che si verificano nelle strade. La revisione della Legge 157 in tema di tutela della fauna e prelievo venatorio va rivista prima che la situazione sfugga di mano". 

"Un fenomeno preoccupante con cui il settore primario deve fare i conti e purtroppo in questo è lasciato solo dalle istituzioni che hanno impedito al mondo agricolo di difendersi – aggiunge l'esponente di FdI – Pensiamo al territorio del Delta del Po, secondo una stima del Parco vi sono oltre mille ungulati, specie non autoctone che si stanno moltiplicando in modo incontrollato causando danni alle coltivazioni, al patrimonio ambientale e anche all'ecosistema del Parco stesso. E c'è poi un tema di sicurezza stradale che non va sottovalutato. Ma torniamo all'agricoltura: i danni non vengono indennizzati perché per gli uffici regionali non vengono strutturate adeguate azioni di prevenzione dagli agricoltori. Ma cosa dovrebbero fare i produttori? Recintare migliaia di ettari con strutture alte almeno due metri? Chi sta alla scrivania ha presente come si muovono questi animali? Richieste paradossali per davvero: servono piani di contenimento stringenti".

Gli ungulati sono una minaccia. In particolare i cinghiali. "Per fortuna che per contrastare la loro diffusione, dopo tante pressioni in Emilia-Romagna è stato varato un Piano di controllo e d'autodifesa da parte degli agricoltori – prosegue la candidata di Fratelli d'Italia – C'è qualche risultato incoraggiante, ma su questo serve un piano armonico a livello nazionale: nelle aree di confine con la Toscana, per esempio, i cinghiali continuano ad entrare nel nostro territorio". Quando le cose sfuggono di mano, poi, è difficile recuperare: il caso delle nutrie è emblematico, contiuano a riprodursi, a colonizzare aree e ad arrecare danni anche alle sponde dei canali, mettendo a repentaglio la sicurezza idraulica del territorio. "Oltre alla modifica della Legge Nazionale 157 è quindi importante anche che vengano rivisti e quindi incrementati anche i ristori che spettano agli agricoltori soggetti agli attacchi degli animali selvatici”, conclude Alice Buonguerrieri.

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