"La giovane Costituzione Italiana è stata difesa"

"Ora il nostro compito è finito, come promesso ci ritiriamo in buon ordine ma non potevamo lasciare il campo senza prima ringraziare tutti quei cittadini e le cittadine che ci hanno sostenuto, aiutato, ed hanno avuto fiducia in noi, li rassicuriamo comunque che siamo con loro e in mezzo a loro".

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"La Costituzione Italiana dei Padri Costituenti, ha tenuto davanti a quello che è risultato “l'ultimo assalto alla diligenza”. La giovane Costituzione Italiana è stata difesa dal dicembre 2015 ad oggi, con forza e determinazione dai giovani e da chi, in maggioranza cittadini che avevano rinunciato per anni al diritto di voto. Davanti al pericolo dato da una riforma costituzionale, quella proposta, che affondava 47 articoli della Carta di tutti gli italiani e che in modo sostanziale ne modificava la prima parte, quella dei Diritti e Doveri dei cittadini e la seconda parte, “Ordinamento della Repubblica” ritoccando gli equilibri dei poteri dello Stato;  di fatto ne offuscava i “Principi fondamentali” nei primi 12 articoli. La Sovranità del popolo nella scelta dei suoi rappresentanti, la pari dignità sociale, il lavoro, la scuola, la libertà personale assieme al diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione, sono beni inalienabili per la democrazia di un popolo. Il No ha vinto, i cittadini hanno vinto, autoorganizzati nei Comitati per il No, senza fondi, senza sponsor, sin dal gennaio 2016 sono scesi in piazza, si sono organizzati, sotto una bandiera “bianca con stampato sopra una mano rossa che conteneva il no” questa era l'accozzaglia che più di tutti creava imbarazzo al “manovratore”ed alla sua diligenza. Hanno raccolto firme, stampato programmi, creato eventi, incontrato gente comune, giovani, madri, padri, nonni, con loro hanno condiviso fatiche, preoccupazioni, paure, hanno parlato di Costituzione e spiegato cosa fossero i padri costituenti, da dove venivano e dove avrebbero voluto andare, hanno restituito fiducia nella possibilità di fermare lo scempio e con loro si è raggiunto il risultato di rigettare la deriva autoritaria che il nuovo che avanzava aveva proposto. Ora il nostro compito è finito, come promesso ci ritiriamo in buon ordine ma non potevamo lasciare il campo senza prima ringraziare tutti quei cittadini e le cittadine che ci hanno sostenuto, aiutato, ed hanno avuto fiducia in noi, li rassicuriamo comunque che siamo con loro e in mezzo a loro".

Il Comitato per il NO di Forlì alle riforme costituzionali Renzi-Boschi

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