La Lega Nord: "Aeroporto, ennesima sconfitta politica di Balzani"

"Le notizie che trapelano e si rincorrono, sono quanto mai sconcertanti. Stiamo andando verso la liquidazione della SEAF? "

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Le notizie che trapelano e si rincorrono, sono quanto mai sconcertanti.
Stiamo andando verso la liquidazione della SEAF? Lo sapremo forse nel Consiglio Comunale del 7 maggio p.v.? – dubitiamo che in questa data si prenderanno delle decisioni, vista la smentita di Bologna apparsa poco dopo le dichiarazioni di Balzani nel Consiglio Comunale u.s..
L’amministrazione aveva deciso il 30 aprile come spartiacque finale tra liquidazione o integrazione.
Se tale decisione sara' la liquidazione di SEAF, la città di Forlì godrà comunque di un triste primato: uno dei primi aeroporti inaugurati in Italia, sarà il primo a chiudere i battenti.
Dopo che per mesi si era strombazzata la fusione/integrazione con l'aeroporto di Rimini, la famosa holding dei cieli della Romagna, con tanto di delibera votata nelle sedi istituzionali di Forli', ma mai condivisa con Rimini, siamo rimasti con un pugno di mosche in mano.


Poi e' venuta fuori l'ipotesi di un accordo a tre ( Bologna-Forli'-Rimini),anche questo smentito; infine un accordo a due (Bologna-Forli') e siamo ad oggi con tutti i dubbi e le perplessita' del caso.
Le istituzioni forlivesi (in primis il Sindaco) e le forze politiche di maggioranza non hanno dato nessun contributo, solo chiacchiere e la dimostrazione lampante di una subalternita' alla Regione e persino a Rimini.
Ma vedremo che cosa accadra' se malauguratamente SAB si defilera'.
Ci troviamo con un deficit di bilancio per il 2011 di circa 5,5 milioni di euro, avendo ridotto al minimo i voli, avendo licenziato, messo in cassa integrazione o trasferiti a Rimini la gran parte del personale, il quale è ancora in attesa di ricevere risposte chiare dal Sindaco e non dai giornali, sulle prospettive future che avrà lo scalo forlivese.
Attualmente l'aeroporto e' semichiuso. Visitarlo per crederlo.
Avevamo ottenuto la gestione trentennale, dopo inaudite difficolta', elemento di fondamentale importanza per il futuro sviluppo dell'aeroporto. Che fine fara'? Verra' revocata se la scelta, come appare possibile sara' di mantenere l'aeroporto solo per voli didattici.
Nell’ipotesi di liquidazione lo scalo forlivese perderebbe anche le “poche” ultime compagnie aeree presenti.
Sono state investite da SEAF, dalle istituzioni del territorio ma, soprattutto da ENAV ingenti risorse per dotare l'aeroporto delle tecnologie per il volo strumentale. E' comico pensare che debbano servire per gli “aeroplanini” dei voli didattici.


I tre milioni di euro dei fondi SAB destinati alla ristrutturazione dell'aerostazione e attualmente bloccati in Regione, prenderanno altre strade?
Dei tre aeroporti regionali, l'unico che e' stato messo in ginocchio e' stato l'aeroporto di Forlì: prima Bologna ci ha scippato Ryan Air nel 2008 e nel 2010, Rimini ci ha scippato Wind Jet. La Regione presente come socia nei tre aeroporti, non ha mosso un dito e le nostre istituzioni sono rimaste passive: credete che queste compagnie si siano trasferite in cambio di niente o che abbiano avuto piu' soldi? Se cosi' fosse sarebbe grave perche' comunque le maggiori risorse date sono sempre soldi pubblici.
Tutti ci auguriamo che questo scenario non si realizzi e che qualche buona notizia venga da Bologna; sarebbe l'ultima speranza.


Tra l'altro in caso di liquidazione la SAB dovrebbe “sborsare” circa 6 milioni di una fideiussione di 9 milioni di euro, garantita quando Bologna si trasferi' all'aeroporto di Forli', dopo averne acquisito la maggioranza. Gli altri 3 milioni circa sono garantiti dal Comune di Forli' che li dovrebbe comunque liquidare.
Eravamo nel 2010 il secondo aeroporto regionale per numero di passeggeri e per quantità' delle merci, una gamba portante del polo tecnologico aeronautico che si fregia della presenza della Scuola Nazionale ENAV, dell' Istituto Tecnico Aeronautico e Ingegneria Aerospaziale. Oggi si rischia che il polo tecnologico aeronautico resti mutilato per la perdita dell'aeroporto.


La posizione della Lega Nord è sempre stata favorevole alla privatizzazione dello scalo forlivese ed allo sviluppo dello stesso aeroporto ma, quando ci si è resi conto che alle chiacchere dell’amministrazione non seguivano i fatti, si è deciso di votare contro la ricapitalizzazione perché nessuna prospettiva chiara si era delineata all’orizzonte.
Si è avuta la sensazione, viste anche le resistenze nel dialogare con i privati (SAVE), allora interessati, che l’amministrazione (il Sindaco) volesse lasciare a Bologna il pallino del gioco in mano trascinando l’agonia dello scalo forlivese ad un destino già segnato. 

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