rotate-mobile
Domenica, 25 Febbraio 2024
Verso il Natale

La polemica sui costi del Natale, la Lega replica a Forlì & Co: "Tagli per oltre 91mila euro, si leggano bene le delibere"

Alle osservazioni del gruppo consiliare di "Forlì & Co" arriva la replica del gruppo consiliare della Lega.

"Si leggano bene le delibere". Le spese per gli allestimenti del Natale a Forlì continuano ad essere al centro del dibattito politico a Forlì. Alle osservazioni del gruppo consiliare di "Forlì & Co", che lunedì pomeriggio ha convocato una conferenza stampa per snocciolati i dati sui costi degli allestimenti natalizi e sullo show cooking del maestro della pasticceria italiana Iginio Massari lo scorso 11 novembre al Mercato delle Erbe, arriva la replica del gruppo consiliare della Lega.

"Se c’è una cosa che il consigliere Giorgio Calderoni e il suo fedele apprendista Federico Morgagni sanno fare bene e con spirito di sacrificio, oltre a caricare i dipendenti comunali di accessi atti, è ‘minacciare’ il ricorso ai più svariati organi di controllo operanti in materia di pubbliche amministrazioni - attaccano dal Carroccio -. Questo è il loro unico contenuto, dietro al quale si trincerano per mancanza di proposte e iniziative a beneficio dell’intera comunità. Di recente, tuttavia, è emersa anche la loro scarsa propensione per i numeri".

La Lega riavvolge il nastro del dibattito: "Qualche tempo fa, per accaparrarsi qualche like e foto sui giornali, il consigliere Federico Morgagni si era inventato di sana pianta la cifra di 740mila euro quale investimento complessivo dell’amministrazione comunale per la terza edizione di "Forlì che Brilla". Nulla di più falso. Le delibere 449 e 448 del 15 novembre scorso riportano rispettivamente gli importi netti per servizi e forniture di luminarie e video mapping: 127.792,45 euro nel primo caso e 137.135,00 euro nel secondo. Per le stesse voci, nel 2022 si è speso 139.388,17 euro e 161.100 euro. Dunque, facendo un semplice calcolo, oltre ad aver già stralciato i 3 allestimenti dei giardini pubblici, del corpus domini e dell’albero parlante, per un totale di 55.800 euro, per le luminarie il Comune di Forlì quest’anno ha risparmiato altri 11.595,72 euro e per il video mapping ulteriori 23.965 euro". Facendo una mano di conti, per queste due voci rispetto al 2022 si è risparmiato 91.360,72 euro".

"Non solo - proseguono dalla Lega -. Come ha detto l’assessora Andrea Cintorino, grazie al contributo di numerosi enti e imprese del territorio (per un totale di 156mila euro), le spese nette a carico del Comune si sono ridotte a 376.300,45 euro, abbattendo considerevolmente il costo degli eventi. Ma anche sulle sponsorizzazioni i vigilantes di Forlì & Co hanno trovato da ridire, interrogandosi addirittura sul perché la Regione Emilia Romagna abbia deciso di concedere un contributo a Forlì e non agli altri comuni capoluogo. Che lo chiedano a Bonaccini, punto di rifermento della sinistra e governatore di questa Regione. Evidentemente il Pd di Bologna ha valutato positivamente la proposta della giunta forlivese, condividendone i contenuti e gli obiettivi. Più in generale, cosa avrebbe dovuto fare il Comune di Forlì? Rifiutare un aiuto da chi ha manifestato la propria disponibilità a contribuire alla realizzazione degli allestimenti natalizi? Perché in quel caso anche il Comune di Cesena avrebbe dovuto declinare il contributo di 30 mila euro più iva di Hera per il video mapping. Restiamo veramente basiti di fronte ai ragionamenti di Calderoni e Morgagni, per i quali è sempre e tutto “no”".

"Non c’è nessun Comune della Romagna che abbia stanziato 380mila euro di fondi propri per aiutare le famiglie alluvionate - proseguono dalla Lega -. Non c’è nessun altro Comune della Romagna che abbia rinunciato a un introito di 70mila euro più Iva per andare incontro alle richieste delle associazioni di categoria, incentivare i consumi e lo shopping in centro storico istituendo la sosta gratuita dal primo dicembre al 6 gennaio. Non c’è nessun Comune alluvionato della Romagna che abbia promosso, nell’ambito del proprio palinsesto natalizio, una serie di iniziative, strumenti e luoghi della memoria per ricordare gli eventi di maggio e incentivare la raccolta fondi. Anche la decisione del gestore della pista di pattinaggio di donare 300 biglietti gratis alle famiglie alluvionate va rispettata per il valore simbolico che rappresenta. Niente è dovuto, e ognuno fa quello che può. Ci stupiamo che qualcuno abbia avuto il coraggio di contestare anche questo semplice gesto. Un’altra spesa di cui si è fatto carico il Comune per alleviare i quartieri alluvionati è quella di 3.696,60 euro per il supporto tecnico e montaggio di luminarie ai Romiti e a San Benedetto. Insomma, sulla capacità dei consiglieri di "Forlì & Co" di fare i conti c’è davvero tanto da dire. Ci limiteremo a fare qualcosa di concreto per la loro poca voglia di studiare: gli regaleremo una calcolatrice". 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La polemica sui costi del Natale, la Lega replica a Forlì & Co: "Tagli per oltre 91mila euro, si leggano bene le delibere"

ForlìToday è in caricamento