La proposta culturale dei "Giovani Comunisti" forlivesi

Iniziative e filosofia dei "Giovani Comunisti" di Forlì.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

A pochi mesi dalla sua rifondazione, il gruppo dei "Giovani Comunisti" di Forlì ha avviato una serie di iniziative aperte a tutti che stanno ottenendo un ampio seguito di persone. Centrale, nelle attività del giovane gruppo, è il tema culturale. Sullo sfondo dei fatti di Lampedusa, nel mese di ottobre, i GC hanno organizzato una serata sul tema dell'immigrazione proiettando il film "Terraferma" e, da quel momento, tutta una serie di appuntamenti cinematografici, musicali e letterari ha animato la sede di via Locchi, dove un numero crescente di studenti universitari ha aderito contribuendo a creare uno straordinario clima di partecipazione. "I diari della motocicletta" e "Romanzo di una strage" sono tra i film in programmazione, mentre, in ambito musicale, Fabrizio De André e il suo album "Storia di un impiegato" hanno dato vita ad un excursus storico sul '68 che proseguirà prossimamente con una serata dedicata a Pier Paolo Pasolini. Tra le altre iniziative, un corso di recitazione professionale, la redazione del giornale "Occhi Aperti" anche online e l'apertura agli studenti della nostra rinnovata biblioteca. Il motivo della centralità della cultura nella filosofia dei "Giovani Comunisti" forlivesi è da interpretare come reazione alla deriva culturale che si sta vivendo da diverso tempo, della quale i giovani, per primi, stanno pagando le conseguenze. I sentimenti di abbattimento, di individualismo, di qualunquismo e di cauto disimpegno frequenti nelle giovani generazioni sono tanto da comprendere quanto da trasformare in un'esperienza collettiva di partecipazione, di impegno e di confronto. Queste piccole nuove forme di democrazia partecipativa di cui ci facciamo promotori sono rivolte ai più giovani, spesso incapaci di viversi la propria libertà, spesso persi nei piccoli e volgari piaceri del consumo e nell'alienazione delle piattaforme sociali. La cultura è intesa, quindi, non solo come "linfa vitale" per i giovani della nostra città, ma anche come strumento principale di riaggregazione e di partecipazione, spirito di iniziativa e stimolo delle creatività. Una cultura trasparente che sappia abbracciare varie discipline, ma che tenga sempre a cuore i principi della pace, dell'uguaglianza, del lavoro, dei diritti e della giustizia sociale.

Lorenzo Ghetti

Portavoce dei "Giovani Comunisti Forlì"

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