Lavoro, il sottosegretario Puglisi a Forlimpopoli: "Ora investiamo per sostenere l’occupazione e la ripresa del Paese"

Garavini ha messo l’accento sulla situazione durante il lockdown: "Le aziende del territorio, pur in un momento drammatico, non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno a chi era in difficoltà"

Lunedì sera, alla Festa dell’Unità di Forlimpopoli, si è affrontato il tema del lavoro, in un bel dibattito che ha visto coinvolta la sottosegretaria al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Francesca Puglisi, insieme al sindaco di Forlimpopoli, Milena Garavini, che hanno raccolto le istanze dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, di Legacoop Romagna, Confcooperative Forlì-Cesena e Cna Forlì-Cesena. "Abbiamo pensato che non potevamo fermarci, perché le Feste dell’Unità sono un aspetto fondamentale della nostra politica e un importante collegamento con i cittadini - ha sottolineato il segretario territoriale del Pd forlivese Daniele Valbonesi -. Affrontiamo il tema del lavoro legato all’emergenza Covid, sul quale credo che il Governo abbia dato una buona prova durante questi mesi. Si entra ora in una fase difficile, mettendo in campo politiche economiche e finanziare coraggiose".

Garavini ha messo l’accento sulla situazione durante il lockdown: "Le aziende del territorio, pur in un momento drammatico, non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno a chi era in difficoltà. Ho riscontrato una capacità di azione ammirevole, nel modificare la propria produzione e nel fare balzi in avanti dal punto di vista tecnologico". Puglisi ha spiegato che il Governo, durante l’emergenza, ha "cercato di dare risposte con un confronto costante con tutte le parti sociali, tentando di dare copertura a tutti, anche ai lavori intermittenti con il Decreto Legge ‘Cura Italia’.  Siamo tra i pochissimi paesi europei che è riuscito a dare copertura anche al lavoro autonomo e stagionale e, dove non siamo riusciti ad arrivare, perché sapevamo che qualcuno poteva restare fuori, siamo intervenuti con il reddito di emergenza". 

Poi Puglisi è passata al presente: "Ora dobbiamo sostenere l'occupazione e la ripresa dello sviluppo del nostro Paese. Siamo consapevoli che, una volta finito il blocco dei licenziamenti, ci potrà essere un risvolto negativo e, per questo, ci siamo mossi con interventi che spero daranno una nuova spinta all’occupazione. Nel “Cura Italia”, ad esempio, abbiamo introdotto una misura che aiuterà ad aprire migliaia di cantieri nel nostro paese, grazie all’’eco bonus 110%’ e al ‘sisma bonus’. Stiamo inoltre lavorando per migliorare la transizione da un lavoro all'altro, con un maggiore investimento in reskilling (riqualificazione professionale) dei lavoratori. Per questo utilizzeremo anche una parte essenziale dei finanziamenti del recovery fund".

"Proprio per questo - ha aggiunto la sottosegretaria - rifiuto la visione che alcuni danno di un Governo che si occupa solo di interventi assistenziali. Questi interventi sono stati necessari per mantenere alto il livello di benessere delle famiglie del nostro paese. Ma ora abbiamo iniziato ad investire sulla ripartenza, già con il ‘Cura Italia’. Io sono fiduciosa: abbiamo un settore manifatturiero tra i migliori, le nostre piccole e medie imprese eccellono nel mondo. Ci sono settori colpiti duramente come moda e automotive, ma se lavoriamo insieme possiamo sperare in una rinascita". 

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