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Le cause dell'alluvione, gli aiuti, il futuro: "Forlì Cambia" incontra i cittadini

Conduttori della serata la presidente dell’associazione Paola Casara e il relatore l'Ingegnere “delle acque” Massimo Plazzi con il contributo del consigliere comunale Loris Ceredi.

Giovedì scorso si è svolto un incontro promosso dall’ associazione "Forlì Cambia" in un luogo simbolico della città, viale Bologna, proprio in un locale alluvionato. "Abbiamo ricordato insieme quei giorni e quelle emozioni provate, sia le brutte ma anche quelle belle che ci hanno fatto sentire uniti - spiega la presidente, Paola Casara, che ha condotto la serata -. Per esempio quando all'improvviso ci siamo trovati circondati da tanti giovani che arrivavano da tutt'Italia armati di stivali, badile, generosità ed allegria" .

Conduttori della serata oltre a Casara il relatore l'Ingegnere “delle acque” Massimo Plazzi con il contributo del consigliere comunale Loris Ceredi. "Gli obiettivi che ci siamo posti erano pochi e molto semplici - viene chiarito -. ascoltare le persone, spiegare le prassi di quella che oggi è la seconda fase del dopo alluvione, raccogliere il disagio e cercare di capire se è possibile facilitare l'aiuto. Tutti noi siamo assolutamente consci che molte cose si sarebbero potute fare meglio, ma che invece tante sono state fatte bene malgrado la situazione non avesse eguali nella storia della città, per lo meno in quella dal dopo guerra ad oggi".

"L'esperto “delle acque” - viene spiegato - ci ha spiegato in modo semplice e chiaro i motivi per i quali la nostra Romagna si è trovata al dover affrontare una così grande e difficile situazione. Si è parlato anche di cosa sarà importante fare per il futuro tenendo conto di cosa è successo e di cosa potrebbe ancora succedere. Purtroppo ciò che servirà farà parte di quelle che vengono definite grandi opere e tutti noi sappiamo che per queste i tempi non sono mai brevi ma che richiedono progettazioni e fondi importanti che ci dovranno arrivare sia dalla Regione che dallo Stato".

"Si è parlato ovviamente anche di ristori e si sono dati consigli utili e pratici per ottenerli, invitando i partecipanti ad attivarsi immediatamente, contattando i propri tecnici di fiducia e le Associazioni di categoria, per attività ed imprese, per cominciare a preparare le documentazioni che serviranno - viene aggiunto -. L’Associazione intende ripetere l'evento in altre zone di Forlì che hanno subito l'alluvione, rendendosi disponibile ad ascoltare, raccogliendo eventuali indicazioni che potranno scaturire dal dibattito, per poi provare a migliorare, non a risolvere, le problematiche che ancora oggi non hanno avuto risposta. Nel frattempo si è impegnata a tenere aggiornati tutti gli intervenuti comunicando loro i prossimi provvedimenti che verranno assunti da Comune, Regione e Stato in riferimento ai vari ristori".

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