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Biodigestore di Casemurate, la Lega porta il caso in Regione: "Sia fatta chiarezza"

In particolare viene chiesto l’intervento dell’assessore con delega alle politiche ambientali, Paola Gazzolo, per "chiarire le conseguenze innescate dal potenziamento dell’impianto"

La Lega Nord chiede che "sia fatta chiarezza" sul biodigestore di Casemurate. In particolare viene chiesto l’intervento dell’assessore con delega alle politiche ambientali, Paola Gazzolo, per "chiarire le conseguenze innescate dal potenziamento dell’impianto valutate le gravi implicazioni che il progetto comporterebbe dal punto di vista dell’impatto ambientale". Per il segretario romagnolo del Carroccio, Jacopo Morrone, sono moltissimi i punti da chiarire: "E' bene mettere in chiaro cosa comporti la procedura di ampliamento del biodigestore dal punto di vista dell’emissione in atmosfera di possibili sostanze odorigene gravemente inquinanti per la salute dei cittadini e la qualità dell’ambiente".

"Poi è necessario capire le conseguenze del progetto sotto il profilo della viabilità e dell’incremento di camion in entrata e in uscita - aggiunge -. Per non parlare dell’inasprimento dei cattivi odori. Si tratta di ‘variabili’ che non vanno in alcun modo sottostimate e che meritano un’adeguata valutazione preventiva". Il leader della Lega sollecita la Regione "a colmare quel vuoto comunicativo che Arpae e Comune di Forlì hanno disatteso, tenendo all’oscuro residenti e comitato di quartiere dell’avanzamento del progetto". "La Giunta Bonaccini ci dica di più - chiosa Morrone - e faccia chiarezza sugli aspetti che più intimoriscono e si impegni a tutelare il benessere e la salute dei suoi cittadini". Da qui la richiesta della Lega di rispondere con urgenza in Commissione ambiente all’interrogazione del consigliere regionale Massimiliano Pompignoli.  Quest'ultimo chiede quindi alla Giunta "se l'ampliamento del biodigestore comporti rischi per la salute pubblica; se, visto il presumibile aumento del traffico, siano state valutate le conseguenze per la viabilità; se le modifiche in programma rientrino nei parametri autorizzativi di avvio dell'impianto del 2012 e per quale motivo non sono stati avvisati preventivamente i residenti".

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