Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Lezioni di economia con DestinAzione Forlì: “Tre venerdì per uscire dalla crisi”

La lista civica DestinAzione Forlì, in collaborazione con il comitato Mmt di Cesena, organizza tre interessanti lezioni di economia gratuite

La lista civica DestinAzione Forlì, in collaborazione con il comitato Mmt di Cesena, organizza tre interessanti lezioni di economia gratuite: “Tre venerdì per uscire dalla crisi”, dove verranno presentati, tra l'altro, vari progetti riguardanti la liquidità, la camera di compensazione finanziaria, l'Europa e le economie locali. Obiettivo? Spesa pubblica in deficit per redistribuire le risorse e sviluppare i territori.

Le tre serate (il 6 dicembre, il 17 e il 31 gennaio 2014) avranno luogo in una delle sale convegni del Centro Culturale San Francesco, con relatore Giacomo Bracci, responsabile del Gruppo di Ricerca Economica dell'associazione nazionale EPIC (Economia Per i Cittadini). Il relatore di punta di EPIC, di recente intervenuto alla Conferenza Internazionale di Atene su “Debito e la sovranità monetaria”, terrà tre lezioni di macro-economia per lavoratori e piccole imprese, le categorie nel mirino dei poteri finanziari e del partito unico delle austerità. Il primo incontro (alle ore 21) è dedicato alla: “Camicia di forza dell’euro-zona”.

Si offrono soluzioni per sollevare il Paese dalla crisi economica e sociale in cui è caduto progressivamente dal 2007 (quando è scoppiata la più grave crisi finanziaria mondiale dopo quella del 1929 ) ad oggi impossibilitato a causa della perdita di sovranità monetaria imposta nell’Eurozona con  il divieto ad emettere  moneta liberamente per onorare i  debiti contratti e accumulati nel breve e lungo periodo dai singoli Stati. Gli effetti della crisi – sotto forma di aziende che chiudono e disoccupazione in aumento - si ripercuotono anche in periferia, nella provincia di Forlì-Cesena.

Raffaella Pirini, consigliere comunale di DestinAzione Forlì, incassa i ringraziamenti di Paola Ghini (comitato MMT di Cesena e EPIC) ''perché la lista civica DestinAzione Forlì ha capito che non può fare a meno di parlare di tematiche economiche nazionali se non vuole condannare alla morte economica il proprio Comune'', e spiega: “oltre agli interventi nelle commissioni e nei consigli comunali in cui già ho espresso la speranza che si creino circuiti economici virtuosi fra imprese, le cosiddette camere di compensazione finanziarie, presenterò a nome della lista civica che rappresento, mozioni in cui si sollecita il Consiglio a pretendere che il Governo affronti senza indugi la possibilità di riprendersi la sovranità  monetaria - senza aspettare ipotetici referendum che in questo caso servono solo per fare propaganda, visto che richiedono tempi troppo lunghi. – “La crisi è adesso. Non fra due o tre anni, bisogna intervenire subito”.

La stessa rappresentante di DestinAzione Forlì ha elencato gli esempi pratici e le idee in corso di realizzazione di un possibile circuito economico alternativo, che metta insieme attività produttive grazie ai vantaggi dell’utilizzo di una moneta alternativa per ridurre la nostra dipendenza dall’euro. ''Monete alternative e sistemi alternativi – ricorda Pirini -, che nulla hanno a che fare con il circuito SCEC, che di fatto non consente una veloce circolazione di moneta, per favorire il sostegno finanziario alle famiglie ed alle imprese  e superare i problemi derivati dal costo elevato della vita e dal cosiddetto credit crunch, ovvero  il forte calo delle condizioni di accesso al credito,  ricordando che l’impatto negativo delle politiche fiscali e dei continui balzelli  nazionali riducono allo stremo i cittadini.

Paola Ghini, comitato MMT (Modern Money Theory) di Cesena ha illustrato la soluzione alternativa alle politiche di austerità: ''La Modern Money Theory ed è frutto di importanti studi accademici che ereditano 100 anni di collaudato sapere economico di tipo keynesiano e chartalista. Queste teorie economiche alternative alle presenti misure di austerità, evidenziano come l'uscita pilotata dell'Italia dall'euro zona, con realizzazione di spesa produttiva, per servizi e per programmi automatici di piena occupazione “tampone”, rilancerebbe l'economia nazionale. Precedenti esempi di finanziamento pubblico anti-crisi, con imponente creazione di spesa, si sono già visti nella storia: dopo la Grande Depressione del ’29 e dopo la Seconda Guerra Mondiale. In entrambi i casi non ci furono nè conseguenze inflazionistiche nè di insolvenza''.

Queste riprese furono il frutto della medesima linea di pensiero economico a cui la MMT appartiene e chiede di riproporle: “Il ritorno ad una moneta sovrana consentirebbe al futuro governo di applicare politiche economiche di salvataggio, attualmente impossibili a causa dei trattati dell’euro zona come il Fiscal Compact e Maastricht. D’altra parte, spiegano i sostenitori della Modern Money Theory, rinegoziare i trattati richiederebbe un tempo che cittadini e imprese non possono sostenere, oltre ai gravi ostacoli esistenti nell’organizzazione della UE di oggi”.

Commenta Valentino De Santi, esperto di economia etica ed attivo nella formazione di progetti coinvolgenti le amministrazioni pubbliche (a breve lavorerà in Sicilia per far partire la camera di compensazione regionale) di finanza etica e solidale per il territorio: è “forte sostenitore della necessità che le Amministrazioni Pubbliche entrino nel circuito delle camere di compensazione, in modo che attraverso ordinanze possano “legiferare” in modo che all’interno delle camere di compensazione stesse, ad esempio, i fornitori del Comune possano compensare i loro crediti con i debiti fiscali che hanno nei confronti dell’Amministrazione”. Pirini riproporrà in Consiglio Comunale questo progetto, sperando nella condivisione degli altri gruppi, visto che significherebbe un rilancio dell’economia locale.

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