Liliana Segre, polemica sulla cittadinanza onoraria. Italia Viva: "Eliminato dalla mozione il ricordo della Shoah"

"Vengono sminuiti tutti i riferimenti storici alle leggi razziali, viene eliminato il ricordo della Shoah, l’olocausto di milioni di ebrei che la senatrice ha testimoniato con la sua sopravvivenza", attacca Marchi

Si torna a discutere della cittadinanza onoraria che il Comune di Forlì conferirà alla senatrice Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di concentramento e sotto scorta dallo scorso autunno per una serie di minacce ricevute. Esordisce il consigliere comunale di Italia Viva - Gruppo Misto, Massimo Marchi: "Era il 19 dicemebre quando era stata inviata al sindaco e a tutti i Consiglieri comunali di Forlì il testo di una mozione (per il riconoscimento della cittadinanza onoraria del Comune di Forlì alla senatrice Segre. A seguito di questa formale richiesta il sindaco e la maggioranza si sono affrettati (con grande mia soddisfazione) a dichiarare su tutti i media locali il loro parere favorevole e quindi l’accoglimento della nostra proposta che aveva proprio il primario intento di superare steccati partitici e votare all’unanimità un testo condiviso su una cosa giusta".

"Purtroppo a distanza di un mese dall'iniziativa di Italia Viva, alla vigilia del voto per il nuovo governo regionale, ma soprattutto alla vigilia della giornata della memoria, ricevo convocazione per il primo Consiglio Comunale del 2020 fissata per giovedì prossimo e mi accorgo che, a distanza di un mese, quella stessa maggioranza presenta una nuova mozione sempre per riconoscere la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre, ma tagliando e modificando radicalmente i contenuti e le motivazioni indicate nel nostro testo - conitnua -. Vengono sminuiti tutti i riferimenti storici alle leggi razziali, viene eliminato il ricordo della Shoah, l’olocausto di milioni di ebrei che la senatrice ha testimoniato con la sua sopravvivenza. Non si fa neppure cenno (quasi a provarne vergogna) ai meriti riconosciuti istituzionalmente alla città di Forlì con la medaglia d’argento al valor militare e alla Provincia di Forlì-Cesena con la medaglia d’oro per la guerra di liberazione dal nazi-fascismo".

"La mozione presentata da Italia Viva riprendeva per buona parte il testo di una mozione simile approvata all’unanimità dal Comune di Genova, Comune a guida centro-destra e quindi come scritto e detto sarebbe stata auspicabile una condivisione unanime su un testo che a mio avviso non ha nulla né di fazioso né di parte - continua Marchi -. Lascio il giudizio ai concittadini forlivesi. Mi chiedo inoltre cosa pensi il nostro sindaco (che dovrebbe essere il sindaco di tutti) di questa presa di posizione così divisiva dei capi gruppo della sua maggioranza? Alla luce di tutto ciò desidero esprimere tutto il mio rammarico per l’occasione persa da questa amministrazione a traino leghista di fare una cosa giusta e condivisa. Sarebbe stato un bel messaggio per tutta la città e soprattutto per la Senatrice Segre che lo merita assolutamente2.

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"Con grande disappunto, prendo atto che, per l’ennesima volta, questa maggioranza ha preferito strumentalizzare a soli scopi propagandistici una iniziativa che ci doveva unire tutti - conclude -. Preferiscono mettere la loro bandierina, piuttosto che riconoscere la bontà di una iniziativa che è giusta anche se proviene da una forza di opposizione. Questo non è l’atteggiamento che ha intenzione di perseguire Italia Viva".

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