Minutillo: "Zattini uomo dei potentati". Il sindaco: "Facciamo a meno di lui, non perdiamo nulla"

Si consuma via Facebook la frattura definitiva tra Francesco Minutillo, a cui fa capo anche il fratello e capogruppo in Consiglio comunale di Fratelli d'Italia Davide Minutillo, e il sindaco Gian Luca Zattini

Si consuma via Facebook la frattura definitiva tra Francesco Minutillo, a cui fa capo anche il fratello e capogruppo in Consiglio comunale di Fratelli d'Italia Davide Minutillo, e il sindaco Gian Luca Zattini. Toni pesanti che lasciano poco spazio all'immaginazione. Minutillo approfitta delle dichiarazioni di freddezza del sindaco, in un'intervista giornalistica, per attaccare frontalmente il primo cittadino: “C'è una ragione per cui i democristiani come Zattini, Pinza, Cicognani e altra fauna del genere sono sempre stati i primi nemici della destra più dei comunisti. Questi sono degli uomini piccoli venduti a Mammona”. E' quanto scrive pubblicamente su Facebook Minutillo.

L'esponente di Fratelli d'Italia liquida il primo cittadino: “Zattini lo abbiamo sostenuto solo perchè Forlì aveva diritto di provare una amministrazione non di sinistra. Ma Zattini si è rivelato per quello che è, ovvero un bimbo degli scapaccioni al servizio dei vari potentati, e che se ne frega della città come dimostra il caso iper. Ma in consiglio Fratelli d'Italia c'è”. E quindi diretto al sindaco: “Ti faremo patire le pene dell'inferno”.

La replica del sindaco arriva con lo stesso strumento, vale a dire un post su Facebook. Ed è altrettanto duro. “Ci sono persone che per ragioni di opportunismo e di mancato soddisfacimento delle proprie ambizioni politiche, tendono a denigrare chi - responsabilmente e in ragione dell’interesse pubblico - non si lascia manipolare dai loro ricatti. Queste persone vivono nell’invidia, nel rancore e nell’inettitudine. Non avanzano proposte per la città, non lavorano per raggiungere il benessere collettivo. Non collaborano. L’unica cosa che sanno fare è veicolare i loro sfoghi verbali con note di arroganza e prepotenza. In effetti, a ben vedere, non è dato sapere che tipo di partecipazione democratica rappresentino. Mancano di civismo, e di contenuti”.

Ed ancora, ripostando lo stesso post di Minutillo: “A queste persone, che mi sento di compatire più che condannare, suggerisco di cambiare registro. Perché i cittadini non sono carne da macello. Sono elettori responsabili che, a tempo debito, sapranno premiare il cambiamento distintivo di questa Giunta e la nota di libertà che è stata impressa alla storia forlivese. Di persone come queste, che ti tagliano la faccia sui social network per sentirsi soddisfatti nel proprio ego, possiamo serenamente fare a meno. Non ci siamo persi nulla”.

Dal sindaco infine l'investitura del 'nuovo corso' di Fratelli d'Italia, aperto dal commissario Roberto Petri e che in consiglio comunale è rappresentato dal consigliere del gruppo misto Marco Catalano: “Dico invece grazie al partito di Fratelli d’Italia, alla sua dirigenza e ai tanti esponenti politici del territorio che lavorano con idee e coraggio per lo sviluppo di questa città. E infine dico grazie a tutti quei cittadini che a Forlì hanno scelto di votare per un movimento solido e virtuoso come quello dell’On. Giorgia Meloni, contribuendo alla vittoria della nostra coalizione. A loro questa Giunta deve rendere conto, e a nessun altro".

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