Sabato, 13 Luglio 2024
Politica

Lo spopolamento della montagna e il futuro, la proposta: "Unire i tre Comuni dell'alta valle del Montone"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"Il consigliere comunale di Dovadola Merendi propone di estendere l’iniziativa intrapresa dal Comune di Rocca per favorire l’arrivo di nuove famiglie a tutta l’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese. Si tratta indubbiamente di un tentativo encomiabile, ma sui cui risultati non dobbiamo coltivare troppe illusioni. Le famiglie, soprattutto quelle composte da giovani, per restare o per venire a vivere in alta collina ed in montagna hanno bisogno innanzitutto di lavoro qualificato, di servizi socio-sanitari a favore delle famiglie, oltre che di infrastrutture materiali e immateriali che li connettano al resto del territorio.

Do alcuni dati che dimostrano meglio di tante parole lo stato dello spopolamento in corso. Dal 2006 al 2020 Rocca San Casciano ha perso il 15% degli abitanti, Dovadola il 7% e Portico il 7% della popolazione. In tre comuni della vallata del Montone raggiungono complessivamente un poco piu di 4 mila abitanti. Premilcuore ha pers , nello stesso periodo, il 13%, mentre i tre comuni dell’alto Bidente, che raggiungono insieme poco più di 10 mila abitanti, hanno perso ognuno circa il 4%. Non vanno molto meglio Tredozio (-13%) Modigliana (-8%) , Predappio (-4%) e Castrocaro (-4%). Ci vuole quindi ben altro che dare agevolazioni per la casa per attirare nuovi residenti.

Io guarderei invece di più a come riorganizzare e potenziare le Case della salute (a Rocca S.Casciano ce n’è una), l’assistenza domiciliare, l’organizzazione della  telemedicina, i servizi per l’infanzia ed altro. Tutte cose che sono previste nei 20 miliardi per la sanità e il sociale stanziati dal Pnrr. Occorre poi attivarsi per chiedere e modifiche alle norme nazionali relative ai medici di base che sono necessarie per rivedere il sistema di abilitazione e di formazione dei  medici di famiglia e avere così in fretta una nuova leva di sanitari che operino nel territorio. L’assenza dei medici di famiglia è oggi la prima emergenza per i Comuni di montagna dove risiede una popolazione molto anziana e quindi più fragile.

Se manca il medico di famiglia al quartiere Cava di Forlì è un problema, ma se manca a Premilcuore, che dista 26 chilometri da Predappio e 42 da Forlì, è un dramma. Il Pnrr offre però anche altre possibilità per i borghi e i piccoli Comuni  che però, per essere colte, richiedono una capacità progettuale che spesso i nostri municipi più piccoli non possiedono. E allora vengo al dunque. Cosa si aspetta, per non continuare solo a lamentarsi, a lanciare l’idea dell’unificazione dei tre Comuni dell’alta valle del Montone? Una idea da portare avanti con progetti e programmi precisi e non da condurre in porto dalla sera alla mattina, ma da avviare adesso, prima che sia troppo tardi".

Enzo Valbonesi, gia sindaco di S.Sofia e presidente del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi

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