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Lotta alla siccità, il Pd: "Per la Romagna servono interventi sostenibili"

Il Partito democratico di Forli' si inserisce nel dibattito avviato dopo che Romagna Acque-Societa' delle Fonti ha proposto "alcune soluzioni per i prossimi decenni", spingendo per un confronto allargato libero da "logiche campaniliste".

Le "progettazioni di medio-lungo periodo" per il sistema idrico romagnolo, e quindi anche eventuali nuovi invasi, "devono basarsi su analisi di dati scientifici, una pianificazione coerente e prospettica e, non ultimo, sul buon senso di cercare soluzioni sostenibili, e realizzabili, ai problemi oggettivi". Il Partito democratico di Forli' si inserisce nel dibattito avviato dopo che Romagna Acque-Societa' delle Fonti ha proposto "alcune soluzioni per i prossimi decenni", spingendo per un confronto allargato libero da "logiche campaniliste".

Il segretario territoriale Daniele Valbonesi sottolinea che "se le scelte degli anni '70 fossero state lasciate a un'eccessiva emotivita' e radicalita' ideologica, oggi non ci sarebbe la diga di Ridracoli e tutto il territorio romagnolo sarebbe probabilmente in un'altra condizione economica e sociale". Fondamentale e' dunque il "metodo". Il Pd forlivese "ritiene positivo il dibattito che si e' avviato, con un primo incontro tra Romagna Acque, la Regione e alcune amministrazioni locali". Dibattito che deve proseguire. I dati e le evidenze scientifiche, ribadisce Valbonesi, sono "la base da cui muovere per programmare investimenti e progetti realistici dal punto di vista economico, ambientale e realizzativo". Valutando pero' anche "i contesti sociali ed economici dei territori a cui si riferiscono". Insomma "un esempio concreto di cui far tesoro" e' "il modello Ridracoli". Il dibattito va allargato a tutte le forze politiche, prosegue il dem, e al contributo di tutti i territori romagnoli, perche' "grandi interventi come quello di cui ragioniamo richiedono un coinvolgimento largo". 

Ma, precisa, occorre anche "concentrare le risorse su azioni complessive, di sistema, non frammentate, mirate, il cui impatto ambientale sia minimo o possibilmente nullo". Via allora da "subito", questa la proposta del Pd forlivese, alla discussione "coinvolgendo il territorio romagnolo, i sindaci dei capoluoghi, i presidenti delle Province e i sindaci dei territori dove gli interventi sono ipotizzati". Uscendo cosi' dalle "logiche campanilistiche che spesso hanno bloccato una corretta e virtuosa pianificazione romagnola". (Fonte Dire)

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