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Bartolini (Pdl): "Altro che Imu, far emergere capitali italiani nascosti in Svizzera"

A sollecitare il presidente Vasco Errani ad attivarsi presso l'esecutivo nazionale, nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni che lo stesso presiede, è il consigliere regionale Luca Bartolini

“Il Governo che ha deciso di ritornare a tassare anche la prima casa farebbe bene ad attivarsi per recuperare e far emergere gli ingenti capitali italiani nascosti in Svizzera”. A sollecitare il presidente Vasco Errani ad attivarsi presso l'esecutivo nazionale, nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni che lo stesso presiede, è il consigliere regionale Luca Bartolini.

"L'esponente del Pdl, assieme ai colleghi del Gruppo assembleare, ha presentato una risoluzione affinché l'Italia sottoscriva un accordo con la Svizzera per il recupero dei capitali evasi. “Si stima possano essere almeno 150 miliardi di euro, una cifra davvero imponente”, prosegue il consigliere regionale forlivese del Pdl. “E attraverso un buon accordo il nostro Stato ne potrebbe recuperare almeno 50. Già Gran Bretagna, Austria e Germania sono arrivati ad intese con il Governo elvetico per il recupero dei capitali evasi, in piena conformità al diritto comunitario: da questi casi si nota come il recupero di risorse diventi un fatto strutturale e non solo una sorta di condono con un'entrata una tantum".

"C'è una sanzione iniziale che può variare dal 20 al 40 per cento e poi una tassazione annuale che mediamente si può aggirare sul 25 per cento. Alla luce di tali accordi, la Svizzera si accolla il ruolo di esattore, agendo da sostituto d’imposta, al fine di mantenere il segreto bancario, l’unico vero strumento rimastole per attirare capitali esteri. Un accordo con il Governo elvetico, come quello di Austria, Germani e Gran Bretagna, andrebbe sottoscritto con la massima tempestività al fine di ottenere già nel 2013 un recupero strutturale di capitali evasi – conclude Luca Bartolini - che consentirebbe di alleviare non poco la pressione fiscale determinata dall’ultima manovra “Salva Italia” e aggravata dalla recessione economica”.

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