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Macellazioni rituali, Bartolini (Pdl): "Gli animali soffrono, servono regole"

"Alcuni allevatori di Forlì mi hanno sollecitato ad intervenire su un tema riguardante il benessere animale visto il totale silenzio sull'argomento di quegli animalisti che quotidianamente accusano i cacciatori"

“Alcuni allevatori di Forlì mi hanno sollecitato ad intervenire su un tema riguardante il benessere animale visto il totale silenzio sull’argomento di quegli animalisti che quotidianamente accusano i cacciatori. Mi hanno raccontato che per macellare il bestiame, mentre gli italiani devono sottostare a rigidissimi protocolli imposti dalle norme europee e nazionali, per gli islamici c’è inspiegabilmente invece molta tolleranza con il silenzio assordante di quegli animalisti che quotidianamente tormentano i cacciatori”. A centrare l'argomento il consigliere regionale del Pdl Luca Bartolini.

“Sarà mai possibile che i musulmani possano sgozzare gli animali senza stordirli, in occasioni delle macellazioni rituali, mentre gli allevatori italiani debbano sottostare a regole stringenti previste da una legge regionale a tutela il benessere animale?". Si chiede Bartolini, che sul tema ha presentato un'interrogazione. E’ proprio la Regione, infatti, anche con una sua legge, a stabilire i metodi e le regole di macellazione sul territorio. “Un recente studio ha evidenziato che gli animali provano dolore quando sono abbattuti secondo le regole religiose islamiche - prosegue l'esponente del Pdl - Questa importante ricerca ha evidenziato come le pratiche di macellazione rituale siano estremamente dolorose per l'animale, mentre se l'abbattimento è preceduto dallo stordimento, come avviene nella macellazione ordinaria, i segnali encefalici corrispondenti al dolore scompaiono. Alla luce di questo - incalza Bartolini - come si può permettere ai musulmani di continuare a sgozzare le bestie? La ricerca smentisce scientificamente la tesi adottata dagli islamici, secondo cui lo sgozzamento, con la relativa caduta di pressione e mancanza di ossigeno, funzionerebbe alla stregua di uno stordimento".

Il consigliere regionale del Pdl sollecita la giunta chiedendo “quali iniziative intenda assumere per vietare quelle macellazioni rituali che non siano accompagnate dal preventivo stordimento degli animali, con regole uguali alla macellazione ordinaria così come previsto per gli italiani". Inoltre, Luca Bartolini sollecita i servizi veterinari delle Ausl e le forze dell’ordine “affinché monitorino e sorveglino attentamente i luoghi deputati alle macellazioni rituali, per sincerarsi del puntuale rispetto della normativa vigente e affinchè contrastino le macellazioni clandestine sempre condotte senza nessuno scrupolo igienico in situazioni ambientali da girone infernale, non rappresentino anche e soprattutto un problema di civiltà di chi, così facendo, dimostra anche in questo caso la volontà di non integrarsi dato che, nonostante le normative europee e nazionali lo vietino, persistono nel voler macellare secondo i dettami della propria cultura e non del Paese ospitante.”


Infine il consigliere Bartolini lancia una frecciata agli animalisti. “Dove sono gli animalisti in questi casi? Ti attaccano se un cacciatore uccide un fringuello, ma poi sono tutti muti quando c'è chi fa soffrire inutilmente un animale, mentre fanno le pulci agli allevatori italiani o ai cacciatori. Questo è puro razzismo al contrario".

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