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Mafia, parte dall’Emilia-Romagna la campagna “Io riattivo il lavoro”

Parte dall’Emilia-Romagna la campagna “Io riattivo il lavoro”, la raccolta firme per sostenere le imprese confiscate alla mafia. A comunicarlo, il consigliere regionale PD Tiziano Alessandrini

Parte dall’Emilia-Romagna la campagna “Io riattivo il lavoro”, la raccolta firme per sostenere le imprese confiscate alla mafia. A comunicarlo, il consigliere regionale Pd Tiziano Alessandrini. La campagna  (https://www.ioriattivoillavoro.it) è promossa da un comitato regionale composto da Cgil, Arci, Legacoop, Acli, Confesercenti Sos Impresa e altre associazioni, e sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna. «Servono 50 mila firme, poi il progetto di legge sarà depositato in Parlamento – spiega Alessandrini -. Si tratta di un testo di 10 articoli che vogliono assicurare tutti gli strumenti necessari a scongiurare il fallimento delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata. Un traguardo importante, realizzabile con il più ampio coinvolgimento possibile delle istituzioni, delle organizzazioni sindacali e della società civile».

L’obiettivo «è restituire alla collettività i beni e le aziende sottratte alla mafia – continua Alessandrini – tutelando i lavoratori e sostenendo i costi per le ristrutturazioni aziendali e l’emersione della legalità». «La Regione metterà tutto il proprio impegno istituzionale al fianco delle associazioni che hanno promosso questo importante progetto di legge e continuerà con le iniziative rivolte ai giovani e agli imprenditori e quelle di aiuto ai Comuni per il recupero dei beni immobili confiscati – conclude Alessandrini -. Inoltre, affiancherà il comitato promotore che riunisce realtà che vivono in prima persona l’impegno nel contrasto alla diffusione della criminalità organizzata e nella diffusione della cultura della legalità, per dare un’alternativa ai lavoratori e alla comunità». 

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