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Mafiosi scarcerati, Morrone (Lega): "Ennesimo scivolone del ministero della Giustizia"

Lo afferma il deputato della Lega Jacopo Morrone, che sulla vicenda ha presentato insieme a tutti i deputati Lega della commissione Giustizia un’interrogazione urgente al ministro Alfonso Bonafede

"Mafiosi fuori dal carcere grazie a una circolare del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Si tratta dell’ennesimo passo falso del ministero della Giustizia che, in questo periodo di emergenza, ha collezionato solo errori, incurante delle ricadute delle proprie decisioni nell’opinione pubblica, ma soprattutto nei confronti di quei magistrati e delle Forze dell’Ordine che rischiano la propria incolumità per garantire sicurezza e legalità al paese". Lo afferma il deputato della Lega Jacopo Morrone, che sulla vicenda ha presentato insieme a tutti i deputati Lega della commissione Giustizia un’interrogazione urgente al ministro Alfonso Bonafede.

"Tutto ha avuto inizio da una circolare del Dipartimento del 21 marzo che ha imposto a provveditori e direttori degli Istituti penitenziari di comunicare ‘con solerzia’ alle autorità giudiziarie i nominativi di detenuti affetti da patologie con il ‘rischio’ di complicanze per ‘eventuali determinazioni di competenza’ - prosegue l'esponente del Carroccio insieme ai colleghi Roberto Turri, Ingrid Bisa, Anna Rita Tateo, Riccardo Augusto Marchetti, Manfredi Potenti, Gianluca Cantalamessa, Luca Paolini e Flavio di Muro-. Vista la malaparata, dopo la scarcerazione anche di boss mafiosi dal 41 bis, il Dipartimento (e questa è la parte più sconcertante) ha negato, in un comunicato, di aver diramato la circolare con l’obiettivo di scarcerare anche i detenuti più pericolosi, ma di aver chiesto solo un monitoraggio. Scusa sbugiardata dal testo della circolare che scaricava sulla magistratura di sorveglianza la responsabilità, imponendo nei fatti la scarcerazione di condannati, tra cui anche quelli incarcerati per mafia, a cui, tra parentesi, la situazione di isolamento previsto dal 41 bis risulterebbe il miglior deterrente anticontagio. Dunque, una situazione molto ingarbugliata su cui il ministro, che su Facebook si arrampica sugli specchi per trovare una via d’uscita, deve fare luce al più presto”.

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