menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Manovra, altolà dell'assessore Maltoni: "Affossa il welfare"

"Una manovra che non dà prospettive al paese, deprime lo sviluppo e affossa le pari opportunità. Ripercussioni negative anche sulla realtà locale": è la lapidaria dichiarazione dell'assessore alle attività produttive

“Una manovra che non dà prospettive al paese, deprime lo sviluppo e affossa le pari opportunità. Ripercussioni negative anche sulla realtà locale”: è la lapidaria dichiarazione dell'assessore alle Attività produttive del Comune di Forlì Maria Maltoni sulla manovra licenziata poco prima di ferragosto dal governo. Dice Maltoni: “Dopo aver negato per tre anni la crisi, perdendo tempo prezioso nell’affrontarla, oggi il Governo tenta aggiustamenti dei conti di basso profilo che non incidono sui problemi strutturali del Paese, a partire dal basso gettito fiscale dovuto alla evasione ed al controllo di vasti settori di economia sommersa da parte di organizzazioni criminali, ormai non solo al Sud”.

“E’ necessario ripartire perciò dalle misure introdotte a suo tempo dai governi di centrosinistra: contrasto vero alla evasione fiscale ed al lavoro nero con strumenti e risorse adeguate per i controlli. Proprio ieri questo tema è stato sottolineato in modo forte anche dal Presidente della Repubblica Napolitano. E’ illusorio pensare di risolvere i problemi incidendo solo sulla spesa e penalizzando come si sta facendo il lavoro dipendente pubblico e gli enti locali: si è innescato un processo negativo che vede l’eliminazione progressiva per le istituzioni locali di ogni possibilità di investimento a causa del patto di stabilità, con ricadute negative sulla economia dei territori. I tagli alla ricerca ed il mancato trasferimento alle regioni di fondi europei già destinati, rischiano di rimettere in discussione, anche a livello territoriale, interventi già decisi e fondamentali per lo sviluppo economico”.

E ancora Maltoni: “Inoltre con  la manovra proposta dal Governo si affossa definitivamente il welfare e proprio mentre si aumenta l’età pensionabile per le donne donne, si mette una pietra tombale sulla possibilità di eliminare il gap tra l’Italia ed il resto dell’Europa in quanto ad occupazione femminile, perché anche i servizi  esistenti in realtà come la nostra, verranno necessariamente rimessi in discussione dai tagli forzati ai bilanci. La crisi è grave e non è solo italiana, occorrono soluzioni strutturali che mettano a disposizione risorse prioritariamente dai soggetti che fino ad oggi non sono stati chiamati a contribuire, per rimettere in moto l’economia e creare nuova occupazione per i giovani e le donne”, dice l'assessore Attività Produttive del comune di Forlì.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento