Manovra, Vietina (Forza Italia): "Montagna ancora una volta dimenticata"

"La manovra doveva essere l'occasione per invertire la china - tuona -. Purtroppo l'impostazione è deludente e preoccupante"

"Nessuno chiedeva miracoli al Governo, ma davanti a una crescita zero si doveva improntare una manovra focalizzata sullo sviluppo economico, sul rilancio del lavoro e sul sostegno alle aree marginali. E invece solo nuove tasse, il solito assistenzialismo della sinistra e la montagna ancora una volta è stata dimenticata". Così Simona Vietina, parlamentare di Forza Italia e vicecommisario regionale dell'Emilia-Romagna con delega ad organizzazione e dipartimenti. Per la deputata azzurra il governo giallo-rosso "è fermo proprio come l'economia del Paese, le opere pubbliche sono al palo e negli ultimi tre mesi è tornata a salire anche la disoccupazione. La manovra doveva essere l'occasione per invertire la china. Purtroppo l'impostazione è deludente e preoccupante".

Espone l'esponente azzurra: "Da tempo ho presentato una proposta di legge contro lo spopolamento delle comunità montane: da sindaco di un piccolo comune in Appennino, Tredozio, vivo quotidianamente le difficoltà che i cittadini devono affrontare. Per questo servirebbe un sostegno concreto, occasioni di rilancio per il territorio montano e interventi organizzati per le aree a rischio di desertificazione sul fronte dei servizi fondamentali come il trasporto pubblico e il sistema distributivo commerciale. C'è una costante emorragia di imprese ma soprattutto di persone che sta progressivamente svuotando queste comunità. È compito delle istituzioni porre in atto strategie concrete per non disperdere la ricchezza della montagna, fatta di risorse naturali, ambientali, paesaggistiche e culturali, un vero e proprio tesoro, unico e impareggiabile, che può essere salvaguardato solo evitando lo spopolamento di aree nelle quali la presenza umana si rivela fondamentale e determinante. Una presenza umana che può essere garantita solo con interventi di concreta agevolazione, che si discostino dall'assistenzialismo a pioggia di risorse una tantum, limitate e il cui accesso appare anche difficoltoso per i piccoli imprenditori di montagna”.

“La proposta di legge 866 - prosegue Vietina - che mi vede come prima firmataria, vuole essere uno strumento concreto di sostegno e rilancio del territorio montano e in particolare di quelle aree a rischio di desertificazione. Una proposta di legge che mira a garantire agevolazioni fiscali alle imprese già esistenti mediante l'istituzione di zone a fiscalità di vantaggio e ad attrarre nuovi investimenti attraverso riduzioni fiscali pensate per le cosiddette zone franche montane. Tali agevolazioni, nell'ottica di incentivare il ripopolamento delle aree montane marginali, sono destinate a quelle attività e imprese, anche agricole, il cui personale dipendente, almeno per l'85 per cento, risieda nelle zone o nei comuni di riferimento e per i quali l'agevolazione viene concessa".

"L'obiettivo è attrarre nuovi investimenti e raggiungere l'agognato obiettivo di creare nuova occupazione in queste aree, producendo conseguentemente un maggiore benessere economico e sociale, arrestando lo spopolamento, nonché tutelando e salvaguardando il complesso delle tradizioni culturali, enogastronomiche e imprenditoriali del nostro Appennino e delle aree montane. Abbiamo previsto anche nuove forme di contributo per il trasporto pubblico per agevolare i comuni, anche piccolissimi, che non riescono, o vi riescono con grandi difficoltà, a far fronte a tale spesa a causa di bilanci particolarmente ridotti. Siamo certi - conclude Vietina - che i colleghi e le colleghe dei banchi della maggioranza sapranno cogliere l’importanza di questi interventi: ne va della sopravvivenza di una parte essenziale del nostro Paese”.

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