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Venerdì, 20 Maggio 2022
Politica

Marco Di Maio incontra i vertici politici, economici e culturali di Taiwan: "Molte opportunità per l'Italia"

"E' un'area del mondo spesso sottovalutata, poco conosciuta e ancor meno studiata: eppure sempre più baricentrica", afferma il parlamentare

Importante impegno in estremo oriente per il deputato romagnolo Marco Di Maio, che per tre giorni è stato ospite del Governo di Taiwan per una serie di incontri a Taipei con i vertici istituzionali, economici e culturali della Repubblica di Cina. Si tratta della terza visita nella nazione insulare di lingua cinese, ma autonoma da Pechino, che non gode del formale riconoscimento diplomatico di molti stati (per le rivendicazioni di sovranità avanzate dalla Cina) pur avendo intensi scambi commerciali e culturali con molti Paesi. Tra questi vi è il nostro Paese, anche grazie alla legge che ha eliminato la doppia tassazione tra Italia e Taiwan che lo stesso Di Maio ha seguito in prima persona fino all'approvazione definitiva. Una legge che ha contribuito a portare ad oltre 5 miliardi di dollari l'anno il valore dell'interscambio, con una crescita di oltre il 13% su base annua. Le precedenti visite nel 2015 e nel 2016, quando partecipò (unico italiano invitato assieme al deputato Guido Galperti) all'insediamento della presidente della Repubblica Tsai Ing-Wen. 

"Abbiamo incontrato i vertici delle istituzioni politiche a partire dalla Presidenza della Repubblica e del Parlamento, oltre a tutti i principali ministeri e organizzazioni in campo economico e culturale - spiega il deputato, che è anche vice presidente del gruppo parlamentare di amicizia Italia-Taiwan -; grandi gruppi imprenditoriali che stanno investendo in Italia e vorrebbero potenziare la propria presenza; abbiamo conosciuto da vicino la nostra rappresentanza diplomatica; abbiamo approfondito le grandi tematiche che ruotano attorno al futuro di questa isola, dal conflitto con la Cina al legame a doppio filo con Stati Uniti e Giappone". 

"E' un'area del mondo spesso sottovalutata, poco conosciuta e ancor meno studiata, eppure è sempre più baricentrica", aggiunge il parlamentare che ha guidato la delegazione italiana composta anche dai deputati Vito De Filippo e Nicola Carè e dal rappresentante diplomatico a Taipei, Davide Giglio (supportato di volta in volta anche dal direttore dell'ufficio dell'Istituto per il Commercio estero a Taiwan, Paolo Quattrocchi). Nelle prossime settimane proseguirà il lavoro partecipando al forum bilaterale in previsione per il 4 marzo a Roma allo scopo di potenziare le possibilità di scambio tra imprese dei due Paesi.

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