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Sabato, 26 Novembre 2022
Politica

Maria Elena Boschi a Forlì: "Con l'immigrazione si nasconde il vuoto di questo governo"

Lo ha detto il parlamentare Maria Elena Boschi, intervenendo sabato pomeriggio Festa de L’Unità di Ca’Ossi e Resistenza al Parco Incontro di via Ribolle

"Quello dell'immigrazione non deve esser un tema usato come strumento per nascondere il vuoto di questo governo Lega e M5S". Lo ha detto il parlamentare Maria Elena Boschi, intervenendo sabato pomeriggio Festa de L’Unità di Ca’Ossi e Resistenza al Parco Incontro di via Ribolle. Affiancata dal deputato Marco Di Maio, Boschi è stata accolta dal segretario territoriale Valentina Ancarani e dal sindaco Davide Drei. "La tua presenza ci ha portato bene, nel 2014 abbiamo vinto al primo turno - ha esordito Ancarani, accogliendo l'ex ministro -. Siamo vicini ad un momento importante in una fase non semplice. Dobbiamo tenerci stretti per affrontare questa fase complicata. Il tuo apporto può fare bene. Non mollare". Drei ha ricordato invece nel suo breve saluto la vicinanza di Boschi a Forlì in occasione della mostra di Piero della Francesca al San Domenico.

L’iniziativa è ruotata attorno alle tematiche di attualità nazionale, con focus sulla delicata questione dell'immigrazione. "Non vengono discussi altri temi, come quello del lavoro, pensioni e sviluppo formazione ed educazione, e il governo ci inchioda sul tema dell'immigrazione - ha attaccato Boschi, intervistata dal giornalista Mario Russomanno -. Quello dell'immigrazione non deve esser un tema usato come strumento per nascondere il vuoto di questo governo Lega e M5S. Avevano promesso l'abolizione della Legge Fornero, l'introduzione della flat tax e del reddito di cittadinanza al primo consiglio dei ministri. Ma di questi non c'è stata alcuna traccia. Erano solo annunci per avere più like in più sui social e voti, ma le promesse non sono state mantenute. Tanti italiani si stanno rendendo conto di aver sbagliato".

"Ci sono immigrati ostaggi in mare del ministro dell'Interno per fini di propaganda interna - ha proseguito -. Sul tema dell'immigrazione sono stati fatti passi indietro. Noi del Pd crediamo all'Unione Europea. E' un tema che va affrontato tutti insieme. Bisogna garantire migliore condizioni di vita nei Paesi d'origine. Inoltre bisogna lavorare sull'integrazione. Bisogna confrontarsi con le presenze che ci sono già. Non è alzando i toni che si affronta un problema con il quale dovremo confrontarci anche nei prossimi anni. E a fine anno vedremo i dati di Salvini a confronto con quelli di Minniti".

Lavoro

E' stata affrontata anche la questione del "decreto dignità": "Come Pd lo chiamiamo "decreto Di Maio", perchè l'ha voluto il ministro. E' la sconfessione delle politiche sul lavoro. Anzichè aumentare l'occupazione la diminuisce. E' scritto nero su bianco. Questo decreto va osteggiato fino alla fine. E faremo di tutto affinchè non diventi legge. Bastava continuare il lavoro iniziato dal governo precedente. La priorità sarebbe investire sul lavoro stabile e fare pagare meno le imprese che assumono in modo duraturo. Le riforme del Jobs Act non hanno aumentato i licenziamenti". Sui voucher, "abbiamo visto un continuo cambiamento di idee. Se usati in modo limitato in alcuni settori, come il lavoro stagionale o collaborazioni domestiche, sarebbero stati utili. Anche noi abbiamo commesso errori come Pd. Serve ora un po' più di chiarezza e coraggio da parte nostra, ma non possiamo farci prenderci in giro dalla coppia Di Maio e Salvini. Noi come opposizione possiamo fare capire ad oltranza gli errori che stanno facendo".

Futuro

Capitolo prospettive: "In politica cambia velocemente il consenso - ha evidenziato Boschi -. Dovremo farci trovare pronti. All'Europee del 2014 il M5S prese il 20%. A giugno ha vinto in soli cinque comuni. Non sarà una lunga traversata nel deserto. Dobbiamo metterci in testa come Pd che la dobbiamo finire di litigare costantemente tra noi, anche sulla segreteria. Le elezioni le abbiamo perse a livello nazionale e in tante città dove abbiamo amministrato bene per discussioni interne ed accordi per i ballottaggi ai quali i cittadini non hanno creduto. Chi ha idee nel Pd le dica, nell'interesse di tutti. Negli ultimi anni c'è stato un fuoco amico contro Renzi. Non c'è più l'alibi della replica a Renzi il giorno dopo sui giornali. Noi siamo per un partito aperto ed è bene che si ascolti il territorio. Ed è quello che dovremo fare nei prossimi mesi. Dal mio punto di vista la soluzione per il Pd non è tornare al modello passato. La sfida è avere una comunità coesa e compatta ed una leadership forte. E' una sfida alla nostra portata".

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