Maxisupermercato di Coriano, Forlì e Co.: "Un Comune sordo e autoreferenziale"

"La maggioranza è rimasta in silenzio, evidentemente preoccupata più di trovare un compromesso al proprio interno che dell’opinione di cittadini e associazioni di categoria" dicono da Forlì e Co.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Ormai da mesi si trascina la vicenda dell’autorizzazione del nuovo maxisupermercato nella zona di Coriano, annunciata trionfalmente dal Vice-Sindaco Mezzacapo in maggio e poi arenatasi di fronte all’emergere di una corale e pressoché unanime opposizione all’interno della nostra città, e di chiare fratture fra le forze di maggioranza. Il lungo lasso di tempo trascorso, tuttavia, non ha visto l’apertura di alcun reale canale di confronto rispetto alle istanze e alle problematiche sollevate da più fronti. La maggioranza è rimasta in silenzio, evidentemente preoccupata più di trovare un compromesso al proprio interno che dell’opinione di cittadini e associazioni di categoria.

Finalmente, dopo tante richieste e sollecitazioni, nei giorni scorsi sembrava essersi aperto uno spiraglio di luce, con l’annuncio da parte dell’Amministrazione di essere pronta ad incontrare pubblicamente cittadini e residenti contrari al progetto, come per la verità era stata sollecitata a fare sin da giugno. Neanche il tempo di prendere atto del “rinsavimento”, che la coppia Zattini/Mezzacapo si è affrettata a precisare sui giornali il proprio modo di intendere il confronto: si discuta pure, ma tanto la decisione è già presa e non verrà cambiata.

Di fronte all’autoreferenzialità e arroganza di queste dichiarazioni si rimane davvero sconcertati. In pratica chi ci governa rivendica esplicitamente un rapporto fra amministratori e comunità del tutto unidirezionale e dall'alto in basso.
Secondo la maggioranza, i cittadini di Forlì non hanno il diritto di porre domande e avere risposte chiare, di far sentire la propria voce ed essere ascoltati ma semplicemente di essere ricevuti -quando i governanti hanno voglia di riceverli- per ascoltare le spiegazioni che paternalisticamente verranno loro impartite.

La risposta a questo atteggiamento supponente e incomprensibile non può che essere quella di rafforzare l’impegno e la mobilitazione per respingere l’approvazione di una variante dannosa per gli interessi della nostra comunità e ottenere che l’ipotesi della costruzione a Forlì di un nuovo mastodontico supermercato alimentare sia rigettata una volta per tutte.

Il gruppo consiliare “Forlì e Co.”

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