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La consegna delle firme da parte dell'associazione

La consegna delle firme da parte dell'associazione

Forlimpopoli, oltre 3mila firme al sindaco per il parco fluviale

Sono state consegnate venerdì mattina dall’associazione “I Meandri” che si batte per l'istituzione dell'area protetta per il SIC del fiume Ronco e per il no a nuove cave

Sono state consegnate venerdì mattina al sindaco di Forlimpopoli, Paolo Zoffoli, le  3.350 firme raccolte dall’associazione “I Meandri” che chiede l'istituzione dell'area protetta per il SIC (sito di interesse comunitario) "Meandri del Fiume Ronco”. Circa un anno fa, l’associazione I Meandri ha promosso la petizione popolare che richiede la tutela delle zone di maggior pregio ambientale tra Magliano e Selbagnone.

Si tratta del bosco allagato, della vegetazione a tunnel sul fiume, degli stagni ricchi di anfibi e trampolieri, delle stazioni dove crescono piante rare, che fanno di questa zona a due passi da Forlì e Forlimpopoli un vero scrigno di biodiversità, riconosciuto a livello europeo dal Sito di Importanza Comunitaria (SIC) “Meandri del Fiume Ronco”.
La petizione richiede l’istituzione dell’area protetta. “Questa, oltre a non rappresentare un vincolo per attività turistico-sportive, chiuderebbe in modo definitivo – spiega l’associazione - il problema di nuove cave e sarebbe un chiaro indirizzo per la rapida dismissione dei frantoi esistenti. Inoltre consentirebbe l’accesso a finanziamenti pubblici e sarebbe di volano al turismo del nostro territorio”.

“Purtroppo nel testo dell’Accordo Territoriale manca il tema area protetta e il no definitivo a nuove cave – osserva “I Meandri” -. Si riscontrano invece progetti sulla cui sostenibilità ambientale l’Associazione I meandri da sempre ha evidenziato i suoi dubbi. L’accordo territoriale di fatto non ha l’obiettivo prioritario della salvaguardia ambientale dell’area, ma è sbilanciato verso interventi urbanistici, lasciando potenzialmente il rischio di nuove cave”.

La consegna delle firme chiede che il SIC diventi il protagonista dell’Accordo, non come si evince dal testo in discussione, un dettaglio marginale della pianificazione territoriale. “Speriamo in questo modo – auspicano i promotori - di convincere l’amministrazione comunale di inserire nell’accordo territoriale l’impegno ad istituire l’area protetta in tempi rapidissimi e a confermare l’impegno contro l’apertura di nuove cave nella zona dei Meandri del Fiume Ronco”.
 

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