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Sabato, 25 Maggio 2024
Politica

Elezioni, Metropolis incontra Zattini: "Valorizzare l'identità storico-artistica della città"

"Abbiamo evidenziato la necessità di concedere gratuitamente immobili per la produzione culturale e artistica locale. Indicato nelle priorità l'importanza di valorizzare al meglio la memoria storica e le personalità di spicco che hanno reso lustro alla città di Forlì"

“Abbiamo  chiesto a chi si candida a governare la città per i prossimi cinque anni, agevolazioni per i produttori di cultura che proporranno progetti seri, innovativi e di valenza sovracomunale. Abbiamo evidenziato la necessità di concedere gratuitamente immobili per la produzione culturale e artistica locale. Indicato nelle priorità l'importanza di valorizzare al meglio la memoria storica e le personalità di spicco che hanno reso lustro alla città di Forlì come debito identitario da assolvere, ma anche come insostituibile occasione di rilancio turistico attraverso il genius loci”: così Marco Colonna, presidente dell'associazione culturale Metropolis, racconta il secondo appuntamento del sodalizio con i candidati sindaco della città.

A Gian Luca Zattini, sindaco uscente e ricandidato per il centrodestra, Metropolis ha consegnato mercoledì un documento programmatico in 10 punti. Una serie di proposte nei giorni scorsi sottoposte all'attenzione dello sfidante Rinaldini. “Anche questa volta abbiamo incontrato Zattini al Caffè del Teatro, vero e proprio caffè letterario, luogo simbolo, in pieno centro storico, della convivialità e dello scambio di idee tra intellettuali e artisti della nostra città”: spiega Marco Colonna, con lui anche il direttivo e una parte dell'assemblea di Metropolis: Giorgio Garzaniti (vicepresidente), Umberto Pasqui (segretario), Massimo Monti e Idilio Galeotti.

“Nell'importanza di valorizzare e promuovere l'identità storico-artistica della nostra città, abbiamo proposto due nostri progetti dedicati alle figure di Dante Alighieri (ospitato a Forlì innumerevoli volte e per lunghi periodi tra il 1302 e il 1309, ancora nel 1310-1311 e forse anche nel 1316) e a Marco Palmezzano, allievo di Melozzo da Forlì, che – oltre alle opere - ha lasciato come tangibile traccia dei suoi natali forlivesi un'abitazione al primo piano della “Loza de’ Pont de’ Brocch”. In quei locali, storicamente il pittore non vi abitò mai, ma le mura erano di sua proprietà e la caratteristica del luogo: il portico con capitelli a goccia senza colonne, con loggiato e finestre che si affacciano su corso Garibaldi, rendono unica questo tratto di strada che a nostro parere merita di essere valorizzata maggiormente. Verificandone la disponibilità (se comunale, o coinvolgendo i privati) potremmo realizzare un progetto che preveda un vero e proprio Centro studi dedicato al Palmezzano, o che perpetui il ricordo di altri artisti a lui riconducibili”: aggiunge Marco Colonna.

Nelle altre proposte elaborate dall'associazione culturale Metropolis anche la creazione di un vero e proprio “Presidio pubblico/privato della Bellezza”, aperto alla partecipazione di amministratori pubblici e privati, operatori culturali ed economici, come organismo consultivo permanente di tutela delle belle arti, dell'artigianato artistico, dei saperi, e della tradizione storico-locale e la convocazione, a chiamata periodica, fissa e costante, degli Stati generali dei beni culturali e artistici del comprensorio comunale, nell'ottica di Forlì come guida e città pilota delle località limitrofe.

Da parte sua, nell'incontro di ieri, il sindaco Gian Luca Zattini ha tracciato un breve bilancio della gestione delle politiche culturali a Forlì sotto la sua amministrazione, ha elencato i nuovi spazi dedicati alle proposte culturali e artistiche della città, ha ribadito le soluzioni adottate per valorizzare i contenitori culturali sempre in stretto rapporto con la Sovrintendenza che ha concesso le autorizzazioni del caso (“come per lo spostamento della collezione Verzocchi che in palazzo Albertini avrà spazi doppi”), gli interventi effettuati per le acquisizioni, la manutenzione e la valorizzazione delle opere d'arte (“come: l'Ebe, le lunette di San Mercuriale, o il gesso del Canova che era stato praticamente dimenticato”).

“Un incontro proficuo, s'è parlato d'arte e tematiche culturali, ed abbiamo ribadito la necessità di moltiplicare le occasioni di confronto tra associazioni e amministrazione, tra pubblico e privato, tra sindaco e assessori e intellettuali. Nonostante si pensi il contrario è nostra convinzione che si debbano moltiplicare i luoghi della cultura e gli strumenti per poterla dispiegare”: il pensiero di Marco Colonna e di Metropolis.

Il sindaco Gian Luca Zattini, che ha acquisito la documentazione per studiarne nel dettaglio, nei prossimi giorni, i singoli contenuti,  ha dichiarato: “Ho apprezzato molto il contributo e lo spirito propositivo dell’associazione culturale Metropolis, un gruppo di persone, intellettuali e professionisti del mondo delle arti, del recupero dei beni e della cultura che vive il territorio, conosce e condivide molte delle scelte effettuate da questa amministrazione. Nell’incontro di ieri abbiamo potuto approfondire insieme un’idea di cultura che abbraccia l’intera città e funga da volano per il settore turistico, partendo dalla consapevolezza che le associazioni culturali della nostra città hanno bisogno di opportunità, non di indirizzi”.  

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