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Millantato credito, indagato il deputato Gianluca Pini

L'ipotesi di reato è quella di "millantato credito". Il deputato della Lega Nord, Gianluca Pini, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Forlì. L'inchiesta è seguita dal sostituto procuratore

L'ipotesi di reato è quella di “millantato credito”. Il deputato della Lega Nord, Gianluca Pini, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Forlì. In ballo ci sarebbero quindicimila euro versati da un candidato partecipante al concorso nazionale di abilitazione alla professione notarile, con il pretesto di remunerare o comunque comprare il favore di qualcuno tra i membri della commissione ai concorsi, indetti dal 2006 in avanti. Il fatto sarebbe stato denunciato il 24 gennaio scorso.

L'inchiesta è seguita dal procuratore Sergio Sottani e dal sostituto procuratore Fabio Di Vizio. Secondo l'accusa, la somma di denaro, versata dal candidato al concorso tra fine dicembre 2007 e gennaio 2008, sarebbe stata ricevuta da Pini che avrebbe vantato appunto un credito con i colleghi in parlamento Gino Capotosti e Alfonso Papa. Un atteggiamento che sarebbe proseguito fino all'estate scorsa. Pini ha anche ricevuto un invito a comparire per essere interrogato sulla vicenda.

Notifica che vale come avviso di garanzia. "Non mi è noto - ha detto Pini, rispondendo con una nota a chi gli ha chiesto un commento - se vi èqualcuno che mi accusa, e chi è, se vi è questo qualcuno, e da quali ragioni costui sia eventualmente mosso. Di certo, dopo tante illazioni giornalistiche, mi aspettavo qualcosa di simile anche se da quello che posso comprendere mi pare sia un atto dovuto da parte della Procura. So per certo una cosa: ben venga questo procedimento, servirà a far chiarezza e a sgombrare il campo da maldicenze e ombre".


L'addebito infatti, ha proseguito "mi lascia del tutto tranquillo nel momento in cui contraddice l'essenza stessa della mia azione politica improntata, da sempre, alla tutela della legalità e della trasparenza. Continuerò senza timori e con orgoglio a svolgere il mio ruolo di parlamentare del territorio e del movimento politico che rappresento". E questa, conclude l'esponente del Carroccio, è "la disposizione d'animo con la quale serenamente attendo di potermi difendere nelle sedi e nei tempi opportuni e garantiti".

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