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Modigliana, moschea nella palestra. La Lega: "Silenzio istituzionale assordante"

"No alla moschea e sì al rispetto delle leggi". Interviene così il segretario cittadino della Lega Nord, Roberto Biondi, sull'utilizzo improprio della palestra di Modigliana in luogo di culto

"No alla moschea e sì al rispetto delle leggi". Interviene così il segretario cittadino della Lega Nord, Roberto Biondi, sull'utilizzo improprio della palestra di Modigliana in luogo di culto. "La scorsa domenica la palestra comunale di Modigliana si è "tramutata" in una sala di preghier - afferma Biondi -. Circa 200 i mussulmani residenti, e non solo, che hanno invaso la struttura sportiva di Via Torricelli con tappeti, materassi, vivande e addirittura bombole a gas".

"Interdetti ed allarmati i nostri cittadini che hanno assistito ignari a questo episodio - incalza Biondi - E non finisce qui. Dai giornali locali i modiglianesi hanno appreso pochi giorni fa che la stessa palestra verrà utilizzata nel periodo estivo dalla comunità mussulmana per le preghiere del Ramadan. Una decisione presa in solitaria dalla Giunta Samorì che unilateralmente senza consultare i cittadini, avvisare le forze dell'ordine, ne tantomeno coinvolgere le forze politiche di opposizione ha rilasciato l'autorizzazione per convertire la palestra in una moschea"

"Il Sindaco ha dribblato il consiglio comunale e bypassato addirittura la commissione consiliare affari sociali eludendo qualsiasi confronto democratico con i cittadini - continua l'esponente leghista -. Ci chiediamo poi quali siano state le azioni intraprese dal Preside della scuola elementare per il ripristino delle condizioni igienico - sanitarie a tutela degli alunni che quotidianamente usufruiscono della palestra per le attività sportive scolastiche."

Infine l'affondo del Segretario leghista modiglianese che sabato mattina interverrà al gazebo promosso dalla sua sezione in Corso Garibaldi: "E' assurdo che i nostri artigiani, commercianti e ristoratori per aprire un'attività produttiva debbano districarsi tra permessi e cavilli burocratici impantanandosi in tempi biblici mentre dall'oggi al domani, senza previa consultazione tra le forze politiche e gli stessi cittadini, venga concessa alla comunità mussulmana un'autorizzazione per l'utilizzo della palestra comunale per l'intero periodo del Ramadan".

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