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Modigliana, sala polivalente. Continelli (Pdl): "Il Comune ha paura del referendum"

"E' menzogna la dichiarazione che nel programma, presentato dalla mia lista alle elezioni amministrative del 2009 una Sala Polivalente fosse "la priorità delle priorità"". Così la capogruppo dell'opposizione, Alba Maria Continelli

“E' menzogna la dichiarazione che nel programma, presentato dalla mia lista alle elezioni amministrative del 2009 una Sala Polivalente fosse “la priorità delle priorità””. Lo afferma Alba Maria Continelli, capogruppo dell'opposizione di centrodestra nel Comune di Modigliana, alla risposta data dal vice sindaco Jimmy Valentini al consigliere regionale Luca Bartolini.

“Essa era inserita come un impegno legato alla situazione del momento, che non aveva ancora dato segnali di un forte cambiamento – precisa Continelli -. Oggi ritengo (come numerosissimi cittadini) che essa sia inadeguata ad un paese che ha visto chiudere molte attività commerciali, con le attività produttive in crisi e per il quale purtroppo si prospetta la perdita di giovani, che si allontaneranno non per divertirsi ma per trovare lavoro. Non è adeguata neppure alle finanze di un Comune, che non sono floride, come sostiene Valentini, se è vero come è vero, che non si è in grado di garantire l'apertura annuale ed una gestione di qualità delle strutture già esistenti, che hanno impegnato in passato cospicue risorse pubbliche”.

“E' menzogna che nelle due Assemblee Pubbliche sul tema: “Teatro/Sala Polivalente” sia emersa da parte della maggioranza dei presenti l'adesione a questa scelta perché in realtà sono state più numerose le critiche e le perplessità sollevate – accusa Continelli -.  E' menzogna che le Opposizioni non abbiano dichiarato apertamente la propria contrarietà, l'hanno fatto anche diffondendo un volantino”.

“E' menzogna – aggiunge la capogruppo - che l'Amministrazione Continelli non abbia volutamente provveduto alla revisione dei Regolamenti (che furono redatti a suo tempo sulla falsariga di altri già in vigore). Semplicemente non ha mai ricevuto una richiesta di Referendum segno questo della condivisione anche di scelte importanti ed onerose. E' l'Amministrazione Samorì, che ne ha già ricevute due e che ben 4 anni fa è stata avvertita dal Comitato dei Garanti delle contraddizioni, presenti nel testo regolamentare, ed un anno fa, su proposta delle Opposizioni, ha votato all'unanimità un ordine del giorno impegnandosi a rivedere i Regolamenti”.
   
“E' menzognero – accusa Continelli - perfino l'elenco dei lavori eseguiti dall'Amministrazione Samorì dove compaiono anche “i parcheggi” effettuati nel mandato precedente che essi hanno semplicemente inaugurato come altre opere”.

“E' VERO INVECE che la Sala Polivalente, per quanto riguarda i 500mila euro pagati dal Comune – spiega Continelli - viene interamente finanziata con parte del denaro ricavato dalla vendita di un'area (l'Emiliana) comprata dall'Amministrazione Continelli grazie ad economie ottenute nonostante le grandi opere realizzate senza aver mai aumentato l'Ici ne introdotto l'addizionale Irpef, cosa che l'Amministrazione Samorì ha fatto fin dall'inizio del primo mandato”.  

“Vero è che questa Amministrazione si è già spesa i restanti quasi 300mila euro, provenienti sempre dalla vendita dell'Emiliana, in precedenti investimenti, che Valentini ora ascrive a propria gloria – fa notare Continelli -. Alla Maggioranza non solo è stato chiesto un Referendum da parte di un Comitato di cittadini, ma anche una Consultazione Popolare (che non si traducesse in un'Assemblea, ma in un voto singolo e segreto) dalle Minoranze con un ordine del giorno che è stato respinto”.

“Vero è che non si vuole consultare il popolo perché si teme che la risposta sia ampiamente contraria a questa imposizione – accusa Continelli -. Se al momento “forse” (perché nella previsione di bilancio per le spese correnti si registra un aumento rispetto al precedente anno finanziario, nonostante il richiamo nazionale al risparmio e l'avanzo eventuale verrebbe destinato all'investimento), la realizzazione non comporta una tassa di scopo il futuro mantenimento di una struttura, che non è auto sostenibile sul piano economico, graverà su cittadini, già gravati dal peso dell'attuale crisi”.
 

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