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Monopattini elettrici, la legge non piace al vicesindaco: "Creeranno problemi di sicurezza ai ciclisti"

Così esordisce il vicesindaco di Forlì con delega alla sicurezza sull'entrata in vigore della norma nella Manovra 2020 che regolamenta l'uso dei monopattini elettrici

"Una legge fatta da Toninelli ed emendata da Italia Viva di Renzi non poteva che essere un aborto. Il Governo ha scelto la strada più breve per dettare le regole sull'uso dei monopattini elettrici senza pensare minimamente alla sicurezza. E' assurdo che un emendamento di poche righe presentato dal senatore Eugenio Comincini di Italia Viva equipari questi dispositivi a delle biciclette". Così esordisce il vicesindaco di Forlì con delega alla sicurezza sull'entrata in vigore della norma nella Manovra 2020 che regolamenta l'uso dei monopattini elettrici. 

"Il testo - a mio parere assurdo - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale precisa che questa equiparazione è riservata solo ai monopattini che rientrano nei limiti di potenza e velocità definiti dal decreto del 4 giugno (Toninelli) e cioè potenza massima di 500 W, velocità entro i 20 km/h e 6Km nelle isole pedonali. Potranno circolare sulle piste ciclabile e qui, di certo, andranno a creare seri problemi di sicurezza ai tradizionali utenti ciclisti" dice il vicesindaco di Forlì

"Le regole approvate con l’emendamento al Senato - sostiene Mezzacapo - non garantiscono la sicurezza stradale, c'è un forte rischio di un incremento degli incidenti. Non è tollerabile che non ci sia l'uso obbligatorio del caschetto protettivo e non sia prevista alcuna polizza assicurativa obbligatoria. Inoltre chi ha già un monopattino dovrà dotarsi di un limitatore di velocità e piazzare le luci oltre che avere un cicalino. E per quanto riguarda il noleggio regolato da bandi comunali c'è il forte rischio che i monopattini facciano la fine ingloriosa del bike sharing, fallito ovunque. Così dopo una falsa partenza di oltre cinque mesi, con delle sperimentazioni in alcune città, segnata anche da multe salate fino a 6.400 euro, è scattato il via libera a una legge pasticciata e lacunosa che mette in difficoltà anche le forze dell'ordine perché diventa difficile fare rispettare certe norme. Non è possibile equiparare un monopattino a una bicicletta. Si tratta di un mezzo totalmente diverso. In caso di incidente, poi, con auto o con pedoni coinvolti, non essendoci la polizza assicurativa, chi paga? - rifletto infatti sull’ipotesi in cui nemmeno il conducente del monopattino sia assicurato personalmente, in caso di sinistro stradale con autoveicoli in alcuni casi interviene il fondo di garanzia, in questo invece no. L’emendamento di Italia Viva ha messo una pezza peggio del buco”.

"A Roma è andata persa un’occasione per fare chiarezza su quello che è diventato in alcune città d’Europa un fenomeno di massa, noi come Comune di Forlì avevamo all’orizzonte l’intento di agevolare lo sviluppo di questi mezzi di locomozione in quanto non inquinanti ed ecosostenibili, oltre ad essere innovativi e ad aprire un nuovo ciclo verso l’elettrico, ma questa incertezza di regole, soprattutto in tema di sicurezza 

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