Morgagni (Forlì & co): "Investimenti, riconversione ecologica, welfare e cultura al centro della fase 2"

"Riteniamo positivo che il Comune abbia deciso di rinnovare, anche con risorse proprie, la fornitura di buoni spesa alle persone in difficoltà"

Sabato mattina si è svolta una nuova conferenza dei capigruppo consiliari insieme al sindaco Gian Luca Zattini per un confronto sulla Fase 2 dell'emergenza. "In tale occasione, abbiamo messo in evidenza l'urgenza che la discussione sulle misure da mettere in campo per la ripartenza venga portata avanti con il massimo coinvolgimento di tutte le forze economiche e sociali, come del resto avevamo già cercato di fare con la richiesta di svolgere Commissioni consiliari congiunte e aperte a questi interlocutori", afferma il consigliere comunale di "Forlì & co", Federico Morgagni, a nome del gruppo consiliare.

"Entrando nel dettaglio delle questioni sul tavolo, abbiamo riaffermato l'assoluta necessità che l'ente locale svolga, per quanto di sua competenza, un ruolo attivo nel favorire la ripresa, attraverso un piano adeguato di investimenti - viene evidenziato dall'esponente dell'opposizione -. Tuttavia riteniamo che tali investimenti non possano essere indirizzati in maniera indiscriminata ma si debba puntare su scelte qualificanti, in particolare a sostegno dell'indifferibile necessità della transizione ecologica verso un diverso e più sostenibile modello di sviluppo. A tal proposito, questo ragionamento deve diventare occasione anche per un ripensamento complessivo della mobilità urbana, dei trasporti e degli spazi nella nostra città. Altro tema decisivo è quello della liquidità. A tale fine è necessario operare insieme a tutti gli altri attori (organizzazioni economiche, banche, Camera di Commercio) per favorire modalità di accesso al credito agevolate per attività commerciali e imprese. Abbiamo anche chiesto che venga presa in considerazione l'ipotesi di una sospensione e dilazione del pagamento di alcuni tributi locali, a partire dall'Imu, come del resto si stanno orientando a fare alcuni comuni a noi limitrofi".

Prosegue Morgagni: "Abbiamo poi sottolineato che massima attenzione deve essere posta sul versante sociale, sapendo purtroppo che i colpi della crisi provocata dalla pandemia hanno aggravato pesantemente le condizioni delle fasce più deboli e hanno precipitato in condizione di bisogno persone che fino a pochi mesi fa mai avrebbero pensato di trovarsi in tale situazione. Riteniamo positivo che il Comune abbia deciso di rinnovare, anche con risorse proprie, la fornitura di buoni spesa alle persone in difficoltà".

"Affermiamo comunque sin da ora che l'unico criterio di accesso ai buoni -del resto in coerenza con quanto sancito da numerosi pronunciamenti della giurisprudenza nazionale- deve essere quello della maggiore necessità e bisogno, dal momento che si tratta di uno strumento di emergenza pensato per soccorrere coloro i quali si trovano in difficoltà nel soddisfare esigenze primarie come l'accesso al cibo e per attenuare pericolose fratture della coesione sociale della nostra collettività - evidenzia -. Ma i buoni spesa purtroppo non saranno sufficienti per rispondere ad una emergenza che si prolungherà per mesi e assumerà aspetti variegati e multiformi. Chiediamo quindi che si apra un ragionamento sulle misure da adottare, all'interno della riflessione complessiva per il ripensamento dei servizi sociali e socio-sanitari sulla base dell'esperienza della pandemia, nel senso di un potenziamento della rete territoriale e di rafforzamento della domiciliarità".

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"Infine - conclude Morgagni - abbiamo voluto riservare una peculiare attenzione al tema della cultura e degli operatori culturali, un settore e un insieme di professionalità decisive per la vivacità e il benessere della nostra comunità e che sono state colpite in maniera durissima della crisi e lo saranno purtroppo ancora a lungo vista la necessità di mantenere misure di distanziamento sociale. Riteniamo che sia fondamentale considerare prioritari i bisogni della cultura e coinvolgere urgentemente i suoi attori e protagonisti per valutare quali interventi possa mettere in atto il Comune a loro sostegno".

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