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Moschea Modigliana, la Lega contro il sindaco: "Bypassato iter burocratico"

"Per chi invece dall'oggi al domani vuole inaugurare una moschea usufruendo di locali pubblici scolastici, l'iter burocratico magicamente si riduce e bypassa commissioni consiliari, consiglio d'istituto e quant'altro", afferma il leghista Roberto Biondi

La Lega Nord dice "no" alla palestra "convertita" in moschea di Modigliana. "E' mancato il coinvolgimento del consiglio comunale, dei cittadini e degli insegnanti che, a giochi fatti, non hanno potuto far altro che aprire le porte della palestra elementare alla comunità musulmana modiglianese che ne ha "ricavato" una moschea", afferma il segretario cittadino della Lega Nord, Roberto Biondi, che non fa giri di parole, disapprovando "l'atteggiamento dispotico del Sindaco Claudio Samorì".

"Fin da subito abbiamo espresso le nostre reticenze a questa operazione "fai da te" - sottolinea Biondi -. Si è autorizzata una vera e propria moschea in quattro e quattr'otto senza i dovuti passaggi istituzionali e un minimo di dibattito." "Le nostre associazioni e le pro loco si impantanano nel labirinto di autorizzazioni, concessioni comunali e certificazioni vincolanti per l'allestimento di un festa paesana", aggiunge Biondi, che fa notare "la corsia preferenziale riservata alla comunità musulmana locale".

"Per chi invece dall'oggi al domani vuole inaugurare una moschea usufruendo di locali pubblici scolastici, l'iter burocratico magicamente si riduce e bypassa commissioni consiliari, consiglio d'istituto e quant'altro - conclude Biondi -. Ergo, oggi come oggi non conviene rispettare le regole."

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