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La Lega lancia 'l'allarme centro islamico' a Predappio. Il sindaco: "Nessuna moschea"

A dirlo il segretario leghista Jacopo Morrone, che dà voce alle indiscrezioni dei residenti. il sindaco Giorgio frassineti, sentito da Forlitoday, precisa: "Nessuna moschea, al massimo un'associazione culturale"

“A Predappio sono settimane che non si parla d'altro. Le chiacchiere da bar sembra tuttavia che trovino riscontro nelle richieste di utilizzo dei locali a piano terra di un edificio in via Isonzo da parte della comunità mussulmana. Ci sono giunte segnalazioni dal territorio che lo stabile bianco in Via Isonzo, alle spalle del distributore G Power, sia oggetto di riqualificazione e utilizzo per fini culturali/religiosi da parte della comunità islamica locale". A dirlo il segretario leghista Jacopo Morrone, che dà voce alle indiscrezioni dei residenti in merito all'ipotesi di un centro di aggregazione islamica nel Comune di Predappio.

“I saloni, ad oggi sfitti, destinati a questo centro islamico si troverebbero a piano terra nello stabile bianco di via Isonzo, con ingresso nell'ex autolavaggio. Al momento ci sono due saracinesche abbassate e un via vai di persone che merita un chiarimento - conclude Morrone che auspica una smentita da parte del sindaco, Giorgio Frassineti  - o perlomeno un confronto con i cittadini su un tema, quello dell'integrazione religiosa, che merita approfondimento e dibattito".

Il sindaco, Giorgio Frassineti, sentito da Forlitoday, precisa che quello di via Isonzo "è uno stabile privato, e noi come Comune noi c'entriamo nulla. Se è uno stabile norma, come quello, non vengono fatte richieste in Municipio, ma c'è una trattativa tra privati". Inoltre "non sorgerà nessuna moschea, questo lo assicuro. Si può parlare di associazione culturale".

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