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Giovedì, 11 Agosto 2022
Politica

Mozione di sfiducia contro il sindaco: l'opposizione si divide e la Lega attacca

La mozione di sfiducia non è stata sottoscritta dai consiglieri Paola Casara (Noi Forlivesi), Vanda Burnacci (Forza Italia) e Daniele Avolio (Gruppo Misto) nonostante sia stato loro fornito il documento integrale da valutare ed eventualmente integrare.

Il capogruppo della Lega Nord Daniele Mezzacapo irrompe nell’assise comunale forlivese interrogando e attaccando alcuni consiglieri della minoranza sui motivi per i quali non hanno sottoscritto la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Davide Drei e dalla giunta dallo stesso nominata. Occorrevano 13 firme per presentarla (2/5 dei componenti del Consiglio) mentre invece ne sono arrivate solo 9. Il leghista proponente e firmatario assieme a gruppi Forza Italia (Biondi, Ragni, Catalano e Bertaccini), Fratelli d’Italia (Minutillo), Movimento 5 Stelle (Vergini e Benini), Gruppo Misto (Corvini) si chiede "come sia possibile che alcuni consiglieri appartenenti a gruppi di minoranza che alle scorse elezioni si sono presentati anche con un proprio candidato a sindaco della città, possano non sottoscrivere un documento che apre un dibattito e pone la fiducia sull’operato del Pd dal maggio 2014".

Afferma Mezzacapo: “una Giunta che finora verrà ricordata solo per gli insuccessi e la grave incapacità di amministrare la città deve immediatamente tornare a casa: sicurezza, sanità, lavoro, verde pubblico, politiche di sviluppo e gestione del territorio sono fondamentali per la cittadinanza forlivese e questa Giunta si è dimostrata incapace di governare”. La mozione di sfiducia non è stata sottoscritta dai consiglieri Paola Casara (Noi Forlivesi), Vanda Burnacci (Forza Italia) e Daniele Avolio (Gruppo Misto) nonostante sia stato loro fornito il documento integrale da valutare ed eventualmente integrare.

Mezzacapo (Lega Nord) assieme agli stessi consiglieri che hanno sottoscritto la mozione di sfiducia, ha poi presentato un ordine del giorno per discutere dei gravi fatti che hanno recentemente coinvolto il vicesindaco Veronica Zanetti, chiedendo al primo cittadino di prendere provvedimenti esemplari, dai quali ovviamente si è divincolato giustificando addirittura i comportamenti della seconda cittadina. La mozione, dopo polemiche e accesi confronti con Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle che hanno chiesto a più riprese le dimissioni dell’assessore nonché vice-sindaco Zanetti, ha ottenuto il voto contrario del Pd e del consigliere comunale Mario Peruzzini (Noi con Drei) che sull’argomento aveva proposto un question time.

LA REPLICA - Replica Vanda Burnacci: "Premesso che per presentare una mozione di sfiducia sono necessari 13 presentatori e tutta la minoranza ne dispone di 12, quindi non ci sarebbero stati i numeri necessari e quindi non sarebbe stato possibile votarla. ( le firme presentate erano 9, anche il consigliere Avolio non ha firmato) Fin dall'inizio abbiamo sostenuto che la minoranza invece della mozione di sfiducia ( impossibile da presentare e quindi da votare), avrebbe dovuto votare un documento, anche forte, di condanna all'assessore Zanetti; inoltre l'iniziale mozione era anche impropria, perchè  in base al Regolamento, la sfiducia si rivolge al Sindaco e alla Giunta, non all'assessore come Mezzacapo aveva fatto. Il consigliere ha quindi cercato di correggere il tiro tramutandola all'ultimo e rivolgendola al Sindaco e alla Giunta e presentandocela in sede di consiglio. Crediamo che questa non corrisponda ad una corretta strategia politica; se si vuole davvero analizzare l'operato della Giunta, sono molti gli assessori su cui occorrerebbe focalizzare le critiche, facendole pervenire anche ai cittadini. E' vero anche che noi dissentiamo sul fatto che il consigliere Mezzacapo faccia di frequente un' opposizione urlata e demagogica. Ben altro bisogna fare e ben altro deve fare la minoranza per dimostrare agli elettori che si hanno le competenze, conoscenze e idee per cambiare la città e proporre davvero una politica alternativa alla maggioranza Drei. E' sul piano delle competenze, conoscenze e idee che si gioca il futuro della città. Se la Lega Nord ci vuole trovare su questo piano, noi ci siamo, sempre qui al nostro posto".

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