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Neve, il Pd: "Allentare il patto di stabilità per spendere i soldi che ci sono"

Allentare i vincoli del Patto di stabilità per i Comuni colpiti dall'emergenza neve. Lo ha chiesto il Partito Democratico forlivese con un documento approvato dal consiglio comunale

Allentare i vincoli del Patto di stabilità per i Comuni colpiti dall’emergenza neve. Lo ha chiesto il Partito Democratico forlivese con un documento approvato dal consiglio comunale a maggioranza nella seduta di martedì, che ha come primi firmatari i consiglieri Marco Di Maio e Veronica Zanetti, segretario territoriale e capogruppo.

“Si tratta di una proposta concreta – commentano Di Maio e Zanetti – che consentirebbe di utilizzare una parte di quei soldi pubblici che sono presenti nelle casse del Comune di Forlì ma che non possono essere spesi proprio per effetti dei vincoli imposti dal rispetto del Patto di stabilità”. “Questa richiesta – aggiungono – non è certo una rinuncia a compartecipare, come riteniamo sia doveroso, al risanamento dei conti pubblici italiani, operazione che deve vedere tutti impegnati con il massimo sforzo possibile; ma per Comuni che hanno disponibilità liquide, di fronte ad una emergenza senza precedenti negli ultimi 130 anni, sarebbe importante poter utilizzare quelle risorse”.

“Ciò comporterebbe anche un risparmio per lo Stato – fanno notare Di Maio e Zanetti – perché non vengono richiesti contributi aggiuntivi quanto piuttosto la possibilità di poter attingere a fondi già presenti e che oggi, purtroppo, non possono essere spesi”. “Sarebbe anche un aiuto al sistema produttivo del territorio, già profondamente vessato dalla crisi in atto. La proposta di allentamento del Patto di stabilità recepisce anche parte delle istanze pervenute da tutto il mondo produttivo del territorio provinciale, che attravreso l’espressione del tavolo ‘Una voce sola per l’economia’ ha avanzato anche questa richiesta, unitamente a quella di sollecitare i Comuni e le amministrazioni locali a lavorare insieme”.

“Anche per questa ragione riteniamo sia non più rinviabile – osservano Di Maio e Zanetti – andare a fondo dei ragionamenti fino ad ora accennati sull’opportunità di accorpare i servizi tra Comuni appartenenti a territori omogenei, senza escludere l’ipotesi di arrivare addirittura a fusioni. Scelte che devono investire anche l’intero territorio romagnolo, tanto di più di fronte alla scelta del governo di superare le Province”.
 

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