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Abolizione delle Province, Bulbi: "Dopo il pasticcio Letta le abolirà"

"E' veramente da lodare la coerenza del Governo ed il coraggio del Presidente del Consiglio, Enrico Letta, nell'aver dato immediato seguito alla scontata sentenza della Consulta in merito alla riforma delle Province"

"E' veramente da lodare la coerenza del Governo ed il coraggio del Presidente del Consiglio, Enrico Letta, nell'aver dato immediato seguito alla scontata sentenza della Consulta in merito alla riforma delle Province, con un disegno di legge costituzionale che mira ad abolirle una volta per tutte. So, con questo, di mettermi in totale disaccordo con l'Unione delle Province Italiane, ma onestà intellettuale vuole che si ammetta che l'Esecutivo non ha fatto altro che dar seguito, con grande senso di responsabilità, a ciò che tutti i partiti rappresentati in Parlamento, avevano scritto, nero su bianco, nei loro programmi elettorali: abolire le Province per via costituzionale".

Lo ha detto il presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Massimo Bulbi, in merito alla questione sull'abolizione delle Province.

"Dando per scontato che si ricordi l'impegno e gli interventi della Provincia di Forlì-Cesena, prima nel dibattito e poi nella discussione sul loro riordino, mi domando perché, i miei colleghi Presidenti, insorgano solo oggi e non abbiano parlato nelle sedi dei loro partiti e poi pubblicamente quando, anche su quell'impegno, veniva chiesto il voto. L'alta percentuale di astenuti dalle urne comprende, forse, anche loro?" si chiede Bulbi.

"E' vero, ed io lo sostengo da anni, che serve una riforma complessiva del sistema istituzionale del paese, ma è pur vero che da qualche parte occorra cominciare ed un ente ormai ampiamente delegittimato e di cui la grande maggioranza dei cittadini e dei loro rappresentanti parlamentari, ha affermato di volere la chiusura, può ben rappresentare l'avvio di tale riforma. Condivido che sia doveroso tutelare dignità e diritti di quanti nelle province lavorano e che sia fondamentale stabilire una riattribuzione delle competenze che garantisca prossimità, efficienza e qualità nell'erogazione dei servizi".

"Ciò, e non altro, è quanto spetta, adesso, al lavoro dei parlamentari, che mi auguro sarà veloce e risolutivo. Mi pare, infine, del tutto evidente che, aboliti questi enti, considerati “inutili” dai più, non debba essere creato alcunché al loro posto. Siano Regioni e Comuni a prendere in carico quanto fino ad oggi gestito da noi. All'efficienza e all'economicità dell'apparato statale non servono di sicuro nuovi carrozzoni, come ad esempio le Unioni dei Comuni, per quanto ben declinati da raffinate disamine politologiche" conclude Bulbi

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