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Nuovi ingressi in Fratelli d'Italia, ufficializza il suo arrivo il leader storico di An Luca Bartolini

Si rafforza ulteriormente la compagine di Fratelli d'Italia a Forlì. A ufficializzare il suo “rientro all'ovile” è Luca Bartolini, storico esponente di Alleanza Nazionale

Si rafforza ulteriormente la compagine di Fratelli d'Italia a Forlì. A ufficializzare il suo “rientro all'ovile” è Luca Bartolini, storico esponente di Alleanza Nazionale, poi confluito nel Popolo della Libertà e al suo scioglimento rimasto in Forza Italia. In una conferenza stampa in cui sono intervenuti anche  il commissario Provinciale Roberto Petri e il parlamentare eletto in Romagna Galeazzo Bignami, è stato accolto ufficialmente l'esponente politico. Consigliere Provinciale alla Provincia di Forlì-Cesena per 19 anni consecutivi e Consigliere Regionale per 2 legislature alla Regione Emilia-Romagna, Bartolini conosce bene il territorio. Nel 2010 alla Regionali prese 13.389 preferenze, un record.

Erano presenti anche vari dirigenti provinciali del partito a partire dal vice coordinatore provinciale Alice Buonguerrieri e Fabrizio Ragni del circolo 'Caterina Sforza' nonchè l'intero gruppo consigliare 'Fdi' di Forlì Emanuela Bassi, Marco Catalano e Damiano Bartolini. Luca Bartolini confluisce così nell'ala di Fratelli d'Italia che fa capo ai vertici politici nazionali e regionali del partito, quindi a Petri e Bignami, mentre è presente in consiglio comunale l'altra ala che invece fa capo a Davide Minutillo, capogruppo e rappresentante ufficiale del gruppo 'Fratelli d'Italia' in Consiglio comunale. In una lettera alla leader nazionale Giorgia Meloni, il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini ha recentemente chiesto di prendere in mano la questione della frattura, che crea instabilità alla maggioranza di governo in città.

Da un consigliere eletto, grazie all'arrivo di consiglieri da Forza Italia, Lega e dalla lista civica 'Forlì Cambia' Fratelli d'Italia conta oggi 6 consiglieri che si riconoscono in un modo o nell'altro in quest'etichetta, anche se separati in due gruppi consigliari e due di loro non iscritti al partito, mentre per Davide Minutillo è in corso un'azione giudiziaria che impone il suo re-integro nei quadri dirigenti del partito. In conferenza stampa, tuttavia, Petri ha confermato che da Fratelli d'Italia non arriva alcuna richiesta di assessorato in giunta in questo momento di emergenza.

Spiega Luca Bartolini: “Ho aderito con convinzione a Fratelli d’Italia perché per me è un ritorno alle origini dove ritrovo tanti amici; perché è il partito di destra che rappresenta le mie idee e vanta una leadership giovane proiettata verso il futuro ma contemporaneamente con una storia e un’identità fortissima; perché è il partito che contrasta maggiormente questo disastroso Governo Conte. Francamente non riesco a stare più di tanto a guardare  dalla finestra e, sollecitato anche da tanti amici, ho quindi deciso di rimettermi in gioco per contribuire ad un ulteriore radicamento della destra nel nostro territorio. Da tempo sono critico e contrasto questo Governo che reputo il peggiore della storia Repubblicana, un esecutivo che sarebbe stato inadeguato anche in una situazione di normalità e drammaticamente non all’altezza in una situazione straordinaria come questa”.

“Questo è un Governo iper assistenzialista, preoccupato solo di fare scelte inadeguate come il reddito di cittadinanza o continui sperperi di soldi pubblici in monopattini o banchi a rotelle proprio mentre sta uccidendo l’economia del Paese e sta gestendo con una approssimazione unica questa continua emergenza pandemica. Si è vero che in tutto il mondo esiste questa tragica emergenza ma da noi la stiamo affrontando con continue improvvisazioni con un Governo preoccupato solo di tirare a campare per far arrivare a fine legislatura questa sua numerosa pattuglia di parlamentari. Per contrastare Conte e andare prima possibile al voto serve una opposizione dura e una prospettiva futura che solo Giorgia Meloni sta portando avanti con determinazione e con un’azione politica quotidiana che si rifà ai valori di riferimento di una destra moderna ma ferma sui propri valori”.

“Fratelli d’Italia sono convinto possa rappresentare quella grande casa per tutti quegli elettori del centrodestra,  un partito con grandissime potenzialità, come a suo tempo lo fu il PDL prima che venisse scioccamente smantellato. Un partito che può dare riposte concrete ai grandi problemi della società che se non affrontati in modo giusto affliggeranno le prossime generazioni. Le nuove povertà, le migrazioni epocali, la sicurezza, il lavoro che manca, la modernizzazione, il costante attacco dei partner europei che ci vedono e ci trattano come una sorta di terra di conquista. Un partito che insomma rimetta in testa all’agenda politica di un futuro governo gli interessi degli italiani come prioritari”. 

Ed infine: “Entro in Fratelli d’Italia senza pretese, mettendo anche, se necessario, a disposizione la mia esperienza maturata in oltre 30 anni di attività politica. Il mio di fatto è un ritorno alle origini. Sono stato l’ultimo segretario Provinciale di Alleanza Nazionale di Forlì-Cesena così come sono stato l’ultimo a ricoprire il ruolo di capogruppo di AN  in Consiglio Regionale prima dello scioglimento del partito nel PDL. Quindi la mia storia politica parla da sola ed oggi, in una situazione politica drammatica come quella cui versa il nostro Paese, vedo in Fratelli d’Italia  l’unico partito politico capace di ridare una speranza al futuro del nostro Paese”.

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