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Nuovi lavori, al via l’offerta della Rete politecnica regionale

Potenziare le competenze professionali, tecniche e scientifiche del territorio per creare nuovi saperi e nuovi lavori. Questo l'obiettivo della Regione Emilia-Romagna

Potenziare le competenze professionali, tecniche e scientifiche del territorio per creare nuovi saperi e nuovi lavori. Questo l’obiettivo della Regione Emilia-Romagna che ha completato l’offerta della propria Rete politecnica con l’approvazione di 67 percorsi di Formazione superiore, che si affiancano ai 26 corsi di Istruzione e formazione tecnica superiore e ai 9 percorsi degli Istituti tecnici superiori.

La Rete politecnica è finanziata nel triennio 2011-2013 con 18 milioni di risorse del Fondo sociale europeo. A comunicarlo, il consigliere regionale PD, Tiziano Alessandrini. “Nella provincia di Forlì-Cesena sono 8 i percorsi di Formazione superiore attivati – spiega il consigliere -: si va dal Progettista di prodotti multimediali orientato ai supporti informatici di ultima generazione al Tecnico ambientale; dal Tecnico di amministrazione, finanza e controllo gestione al Tecnico autronico dell’automobile con competenze in mezzi agricoli; dal Tecnico della gestione del punto vendita al Tecnico esperto nella gestione dei servizi di turismo termale, passando per il corso per Tecnico informativo con competenze nelle reti e nel web e, infine, il Tecnico per l’informazione e la comunicazione nelle strategie di diffusione dell’innovazione tecnologica”.

Percorsi che si affiancano all’Istituto tecnico superiore per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e ai tre corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore attivati (Tecnico Superiore della commercializzazione dei prodotti agroindustriali orientato ai mercati internazionali; Tecnico Superiore per le telecomunicazioni; Tecnico Superiore di Disegno e Progettazione Industriale per il settore calzaturiero). “La formazione tecnico professionale ha costituito un elemento cruciale dello sviluppo industriale italiano – conclude Alessandrini -. Avviare un’offerta terziaria non universitaria per formare figure professionali strategiche, in grado di interconnettersi con le diverse fasi produttive, risponde al bisogno di creare occupazione e di rilanciare la competitività delle nostre imprese”.

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