Nuovo dpcm, Morrone (Lega): "Il governo naviga a vista". Critiche anche da Vietina (Fi) e Ragni (Fdi)

Il parlamentare della Lega Jacopo Morrone commenta le dichiarazioni del Governato dell’Emilia-Romagna che "sembra quasi costretto, per ordini di scuderia, a difendere l’indifendibile"

"Il presidente Stefano Bonaccini afferma di pensarla come Giuseppe Conte. Non dovrebbe vantarsene. Dalla conferenza stampa del premier di domenica sera sono deflagrati due elementi dominanti: che il governo non è d’accordo su nulla e che non c’è un progetto complessivo, ragionato e condiviso per il Paese. Si naviga a vista davanti a un’emergenza giustificata da dati e numeri sulla cui interpretazione è lecito farsi più di una domanda". Il parlamentare della Lega Jacopo Morrone commenta le dichiarazioni del Governato dell’Emilia-Romagna che "sembra quasi costretto, per ordini di scuderia, a difendere l’indifendibile".

Prosegue l'esponente della Lega: "Bonaccini afferma, come Conte, che bisogna salvaguardare lavoro e scuola. Non possiamo che concordare. Peccato che Conte e Bonaccini dimostrino nei fatti di non avere il polso della situazione. Ci sono migliaia di esercizi, di aziende dei servizi, di attività commerciali e artigianali che sono fermi, con l’acqua alla gola. Ci sono migliaia di persone che perderanno il lavoro. Ed è più che evidente, Conte l’ha apertamente dichiarato, che non ci sono risorse per ripagare chi sarà danneggiato. Al contrario di Bonaccini, non concordiamo con il ‘coprifuoco’, se davvero ci fosse un’emergenza stringente, questa non avrebbe orari. Non concordiamo con la regola delle ‘sei persone’ a tavola che non ha alcun riscontro scientifico/sanitario".

Aggiunge ancora Morrone: "Non concordiamo con gli orari per stare in piedi o seduti a un tavolo, come se l’eventuale contagio fosse attivo solo dopo le 18. Ma soprattutto non concordiamo con la condanna a morte delle società sportive dilettantistiche, forse considerate dal Governo come l’origine di tutti i mali. Attività sportive e motorie, palestre, sono essenziali per la salute e il benessere delle persone giovani e meno giovani. L’attività fisica e sportiva, all’aria aperta o in luoghi che già hanno attivato tutte le necessarie sanificazioni, è una panacea per molti malanni e aumenta le difese immunitarie. A maggior ragione è fondamentale per minori e adolescenti dove combina gli effetti positivi per la salute con quelli comportamentali e educativi. Porre una spada di Damocle su queste attività e, anzi, imporne lo stop non è solo incomprensibile, ma irresponsabile".

L'intervento di Vietina (Forza Italia)

Per il sindaco di Tredozio e deputata di Forza Italia, Simona Vietina, si tratta di "decisioni calate dall’alto, senza un adeguato confronto con le regioni e con i rappresentanti del Centrodestra che – vale la pena di ricordarli – ne governa 14 su 20: il Dpcm del 18 ottobre è il segno inequivocabile dell’incompetenza del Governo in carica. La responsabilità delle azioni più incisive è demandata ai sindaci e ai dirigenti scolastici per quanto riguarda le scuole, Conte e la sua squadra non sono riusciti a dare regole chiare, precise e inequivocabili e mostra di essere impreparato anche ad affrontare questa seconda ondata. Nulla è stato fatto per medici, infermieri e operatori sanitari che sono sempre e da sempre in prima linea, si scaricano responsabilità sui dirigenti scolastici ma intanto il trasporto pubblico continua a essere una riproposizione quotidiana dell’idea di “scatola di sardine”, si chiudono i locali in anticipo quando sarebbero bastati controlli e sanzioni contro chi ignorava i divieti. E la ripresa? E l’impressionante potenza di fuoco promessa? Certo, si rimandano le tasse a dicembre: ma le imprese, gli esercenti, i piccoli imprenditori e gli artigiani da qui a dicembre troveranno la pentola d’oro o forse, più realisticamente, saranno impegnati a tirare avanti per le proprie famiglie? Si cancellino le tasse 2019 e 2020 per le aziende e le imprese in difficoltà, piuttosto e si investa davvero in sanità pubblica, senza proclami roboanti ma con fatti concreti: il MES è una risorsa – lo ripeto da tempo – che va utilizzata immediatamente per potenziare il sistema sanitario nazionale. Sta tornando lo spauracchio della seconda ondata e la preoccupazione è papabile e diffusa: ciononostante occorre gettare ora le basi di una vera ripresa post-covid".

L'intervento di Fabrizio Ragni (FdI)

“Il premier Conte ha introdotto un nuovo Dpcm, ma dopo aver dimostrato di non concertare i provvedimenti con gli enti locali ha pure smentito l’operato dei singoli ministri. In un caso, almeno, la questione è evidente: da domenica sono sospese le attività convegnistiche o congressuali, sono state annullate Feste cittadine e Sagre di Paese per evitare assembramenti, ma Conte s'è sicuramente dimenticato che il ministro Azzolina aveva previsto per il 22 ottobre l’inizio delle prove per il concorso straordinario della scuola con migliaia di persone costrette a spostarsi da una regione all'altra, ed aule dei test stipate all’inverosimile": a porre la questione è Fabrizio Ragni, vicecoordinatore provinciale di Forlì-Cesena di Fratelli d’Italia e componente del direttivo del Circolo comunale forlivese di FdI intitolato a Caterina Sforza.

L'esponente di Fratelli d'Italia spiega: “Il 22 ottobre partirà la prova scritta del concorso straordinario per i docenti delle medie e delle superiori con almeno 3 anni di servizio. Si continuerà con i test fino a metà novembre in modo scaglionato e in sedi diverse d'Italia. Complessivamente, le domande inoltrate sono state 64.563 e soltanto dall'Emilia Romagna 5.824, a fronte di 2.803 posti messi a bando per la nostra regione. Si prevede un esodo su tutto il territorio nazionale da una città all'altra, soltanto per fare un esempio: con gli insegnanti di Filosofia (e altre materia) dell' Emilia Romagna assegnati alla Lombardia. Quasi 500 candidati della provincia di Forlì-Cesena che dovranno utilizzare mezzi pubblici e raggiungere luoghi concorsuali dove – nonostante le rassicurazioni - si formeranno presumibilmente assembramenti. Pensate che non affiori un rischio sanitario in questi incontri?”, domanda il vicecoordinatore provinciale di Forlì-Cesena di Fratelli d’Italia  Fabrizio Ragni.

“Il divieto di assembramento sbandierato dal premier Conte vale anche per i clandestini che arrivano in Italia a centinaia stipati su barconi e gli stranieri che si raggruppano a varie ore del giorno e della notte nelle nostre città?: domanda provocatoriamente Ragni ricordando una caso da lui stesso segnalato pochi giorni fa: “Abbiamo registrato assembramenti di stranieri in alcune aree del centro storico di Forlì: in piazzetta della Misura o nelle strutture di accoglienza per migranti. E in questo caso il premier Conte se ne è lavato le mani delegando ai sindaci la responsabilità di disporre la chiusura delle aree urbane dove si creano assembramenti, avendo dato prova di non voler risolvere il problema alla radice”, conclude l'esponente provinciale di Fratelli d’Italia. 

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