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Nuovo ente di gestione per i parchi e la biodiversità - Romagna

La Provincia di Forlì-Cesena trasferisce competenze e risorse al nuovo Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità-Romagna. E’ l’effetto della legge regionale 24/2011

La Provincia di Forlì-Cesena trasferisce competenze e risorse al nuovo Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità-Romagna. E’ l’effetto della legge regionale 24/2011, che riorganizza il sistema regionale delle aree protette e dei siti della Rete Natura 2000. Tale legge, al fine di esercitare le funzioni di tutela e conservazione del patrimonio naturale regionale, suddivide il territorio regionale in macroaree con caratteristiche geografiche e naturalistiche e conseguenti esigenze conservazionistiche omogenee, definite “macroaree per i parchi e la biodiversità”.

Il territorio della provincia di Forlì-Cesena, insieme a quello della provincia di Rimini e parti delle province di Ravenna e Bologna rientra a far parte della macroarea  denominata “Romagna” per la quale a far data dal 1 gennaio 2012  è stato formalmente costituito l’ “Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità – Romagna”. La Provincia di Forlì-Cesena trasferirà al nuovo ente le competenze su gestione delle Riserve naturali regionali; l’istituzione dei Paesaggi naturali e seminaturali protetti e la relativa gestione, previa proposta della Provincia territorialmente interessata; l'istituzione e il coordinamento della gestione delle Aree di riequilibrio ecologico; il coordinamento e la gestione delle attività di educazione alla sostenibilità in materia di biodiversità e conservazione della natura; l'esercizio delle funzioni amministrative in materia di fauna; la gestione della Riserva Orientata “Bosco di Scardavilla” e le relative risorse finanziarie messe a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna e presenti sul Bilancio provinciale per l'anno 2012 (nell'ambito del trasferimento andranno definite le modalità di gestione delle competenze disciplinate dalla convenzione attuale con il Comune di Meldola).

Inoltre si aderirà all’istituzione del Centro di educazione ambientale del nuovo Ente attraverso il concorso dei due entri di educazione ambientale provinciali (“La Còcla”, di Forlì e quello di Cesena (con quota di compartecipazione finanziaria di 9.000 euro annuali).
La delibera è stata approvata senza dibattito con i voti favorevoli di Pd, Idv, Rifondazione Comunista e Gruppo Misto, astenuti PdL, Lega Nord e Udc.

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