Nuovo governo "giallorosso", Morrone (Lega): "Un esecutivo con la clessidra che già sta scorrendo"

Lo ha dichiarato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna

"Un governo con la clessidra che già sta scorrendo. E’ l’unica immagine che mi viene in mente vedendo i nomi, per lo più sconosciuti, di molti neo ministri. Segno che i partiti che lo compongono non si sono voluti sbilanciare impegnando personalità di peso e competenze certificate. Cosa che fa molto riflettere sulla serietà di un accordo che poggia su basi molto fragili". Lo ha dichiarato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna.

"Penso, per esempio, agli indifferibili provvedimenti che ho trattato personalmente nel mio ruolo di sottosegretario alla Giustizia - prosegue l'esponente -. Chi vincerà la partita sulla Magistratura onoraria, il Pd che la bastonava con la riforma ‘Orlando’, votata nella scorsa legislatura, o il M5s che, in accordo con la Lega, intendeva tutelarla?  E sulla sicurezza e sugli sbarchi passerà la linea immigrazionista del Pd, indifferente nei confronti di chi lucra con il business dei falsi profughi, o invece si seguirà la strada intrapresa dal M5s, contenuta nel precedente contratto di Governo? Politica sulla sicurezza e sull’immigrazione che, giova ricordarlo, è stata un successo senza precedenti, approvata dalla stragrande maggioranza degli italiani. Non possiamo poi tacere i temi su cui i nuovi alleati di governo sono alternativi e, anzi, in insanabile contrasto tra loro. Dove mai potranno andare con questi presupposti e, soprattutto, verso quale deriva riusciranno a portare il Paese anche in poco tempo?".

"Ed è certo che chi ha consentito la nascita di un governo così rabberciato, pur di non andare al voto, dovrà poi assumersene la responsabilità davanti agli italiani, oltre che di fronte alla storia. Per quanto mi riguarda, da parlamentare di opposizione porterò avanti tutti i dossier che avevo sul tavolo nel ruolo di sottosegretario - continua Morrone -. Dalla indispensabile riforma della Magistratura onoraria, a quella della Polizia penitenziaria, alla geografia giudiziaria. Anche su quest’ultimo tema, vorrò capire fin da subito che strada seguirà il nuovo Governo, se quella già segnata della riapertura di alcune sedi di tribunale, come era nelle intenzioni della Lega e di una parte del M5s, oppure se si continuerà sulla via tracciata dal Pd che quelle sedi le aveva fatte chiudere durante la scorsa legislatura. Leggiamo ora dichiarazioni sul nuovo esecutivo che fanno molto riflettere. Al di là delle parole di prammatica, trapelano tra le righe disagio e perplessità, perfino da esponenti duri e puri del Pd, vedi il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che non temono a sostenere oggi il contrario di quello che affermavano ieri. Insomma, un inizio non certo entusiasmante".

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