Nuovo regolamento di polizia urbana, Ragni (Forza Italia): "Daspo urbano per vandali, microcriminali e abusivi"

L’esponente azzurro nei giorni scorsi (aveva chiesto al sindaco Davide Drei di "intervenire celermente per arginare i tanti fenomeni di grave inciviltà"

Il regolamento di polizia urbana finirà sui banchi del consiglio comunale nella seduta di martedì prossimo o al più tardi, come spiegato dal presidente del consiglio comunale Paolo Ragazzini in accordo  con l’assessore Marco Ravaioli, a settembre, dopo la pausa estiva. "C’è urgenza invece di procedere all’attuazione del nuovo testo, se è possibile integrandolo con maggiori misure repressive e sanzioni più severe a carico di chi si rende responsabile di  episodi di degrado o abusivismo in strada, nelle aree verdi e in centro storico", commenta il coordinatore provinciale e capogruppo di Forza Italia, Fabrizio Ragni.  

L’esponente azzurro nei giorni scorsi (documentando muri imbrattati al Duomo e al chiostro di San Mercuriale, segnalando più volte venditori abusivi e questuanti molesti) aveva chiesto al sindaco Davide Drei di "intervenire celermente per arginare i tanti fenomeni di grave inciviltà e degrado che si verificano a Forlì". "Abbiamo proposto il controllo 24 ore su 24 dei beni architettonici e delle aree verdi pubbliche della nostra città: con agenti della Polizia Municipale o ricorrendo alla vigilanza privata, con guardie giurate, e una volta individuati e multati i responsabili dei tanti  gravi atti di degrado che si verificano a Forlì  adottando anche il provvedimento del ‘daspo urbano’, ovvero  sottoponendo i responsabili dei fatti all'allontanamento dal centro storico ed anche dalla nostra città", illustra Ragni.

Il forzista chiede che "nell’attuazione delle nuove norme, che recepiscono le numerose leggi e normative entrate in vigore dal 1965 ad oggi, non si  penalizzino “come al solito” soprattutto i privati cittadini chiamati a tutelare il decoro del giardino di casa, degli spazi comuni e delle pertinenze stradali e negli spazi di passaggio, ma si proceda con la massima severità a garantire sicurezza e vivibilità delle aree pubbliche a rischio del centro storico, e non solo, teatro di scorribande e di spaccio di droga".

"E’ noto a tutti, fuorché al sindaco Drei, che sbandati e immigrati clandestini fanno bivacco delle aree verdi, trasformano in discarica i porticati e i chiostri delle nostre belle chiese - attacca -. Questa giunta comunale non è mai intervenuta duramente contro gli autori di ogni vandalismo, da noi puntualmente segnalato, come i rom che la notte dormono in stazione ferroviaria o devastano le aree dismesse , per non parlare dell’inerzia nel contrasto ai venditori abusivi di fiori, di ombrelli e di tappeti che si muovono ormai  spavaldamente in città ed i questuanti molesti davanti ai supermercati (tutti presumibilmente appartenenti ad un racket che sfrutta gli immigrati clandestini o richiedenti asilo) che 7 giorni su 7 importunano i clienti, soprattutto anziani, alla luce del sole".

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"Contro questi soggetti si deve intervenire con pugno di ferro - conclude Ragni -. E l’amministrazione comunale, prima ancora di trovare una nuova scusa per tartassare i cittadini,  deve garantire come priorità assoluta il recupero dei propri beni degradati e delle aree verdi pubbliche. La nostra impressione, conoscendo la vocazione della giunta Drei, è che l’amministrazione trasformi queste nuove norme in tassazione perpetua ai danni dei forlivesi, rinforzando il ‘multificio’ che è entrato a pieno regime con l’attivazione di Mercurio, che già garantisce e garantirà  l’entrata nelle casse comunali di centinaia di migliaia di euro".

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