Nuovo regolamento rifiuti, L'Alternativa per Forlì: "Fiducia nel porta a porta, preoccupati per gestione Alea"

La candidata San Vicente esprime “un forte fiducia nel porta a porta e nell'economia circolare, ma forte preoccupazione per la gestione"

A ormai tre mesi dall’inizio della raccolta nel Comune di Forlì, è stato approvato coi voti del Pd il nuovo regolamento per la disciplina dei rifiuti. Lo è stato fatto, sostiene il candidato sindaco de "L'Alternativa per Forlì", Veronica San Vicente, "senza contezza alcuna di quali saranno le future tariffe di cui i cittadini dovranno farsi carico, in particolare per le utenze non domestiche".

Prosegue il candidato sindaco insieme al portavoce della lista, Mattia Rossi: "Mentre il candidato del Pd Calderoni non si esprime su una gestione fin qui fallimentare, i partiti che sostengono Zattini sono usciti dall'aula per protesta nonostante lo stesso Zattini, piuttosto che condividere il testo con la propria compagine e fare una concreta opposizione a questo regolamento e ad un fumoso piano tariffario, ha votato lo stesso testo in Consiglio Comunale a Meldola, evidenziando una formale convergenza con il Pd".

"Siamo in presenza di un avvio affrettato, di un piano industriale inadeguato e di un mancato accompagnamento, che hanno causato disservizi per aziende e cittadini e che in certi casi sfociano nell'inciviltà o, per mancanza di una corretta organizzazione, creano problematiche anche ai comuni vicini, come Ravenna - aggiungono -. Rimane poi ancora da risolvere il "caso pannoloni", un costo non previsto da Alea che ora ricade sui comuni che se ne fanno carico, come nel caso di Forlì, facendo venir meno il senso dell'aver costituito una società "in house". Le prime indicazioni del piano tariffario prospettano una penalizzazione per le persone sole e un rischio di un aumento esponenziale delle tariffe per le aziende e le attività commerciali".

La candidata San Vicente esprime “un forte fiducia nel porta a porta e nell'economia circolare, ma forte preoccupazione per la gestione che ha caratterizzato fin qui il nuovo sistema di raccolta", "Il Comune - prosegue San Vicente "avrebbe dovuto prevedere una politica per la riduzione dei rifiuti a monte, verificare la possibilità di accordi con Ausl per l'utilizzo da parte dei cittadini di propri contenitori al banco, accompagnare al cambiamento di cittadini e aziende, programmando in tempi più utili le assemblee informative e dando indicazioni puntuali, mentre ci si confronta con risposte che non arrivano e incapacità di fornire dati reali, che soprattutto per le aziende sono fondamentali”.

"Per i pannolini ed i pannoloni - conclude - si sarebbe potuto optare per scelte alternative, quali bidoni su strada apribili con tessera. Anche il Comune può fare di più per dimostrarsi virtuoso, iniziando attraverso l’eliminazione della plastica usa e getta negli edifici pubblici e nelle scuole”.

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