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Ospedale Santa Sofia, "i costi dell’opera stanno raddoppiando"

E' un giudizio severo quello espresso dal consigliere comunale e segretario provinciale UDC, Andrea Pasini, che già in passato aveva sollevato il problema.

“Quella dell'ospedale “Nefetti” di Santa Sofia è una vicenda infinita di cui ancora non si intravvede la conclusione, ma che si è rivelato probante esempio di sperpero di denaro pubblico”. E' un giudizio severo quello espresso dal consigliere comunale e segretario provinciale UDC, Andrea Pasini, che già in passato aveva sollevato il problema.

Il politico forlivese sottolinea come si sia verificato un deprecabile aumento dei costi da quando nel 2003/2004 iniziarono i lavori, con un importo determinato in circa 5 - 6 milioni di euro, cifra lievitata a tutt'oggi a quasi 8 milioni, con un contenzioso in essere di circa 2 milioni e con grandissime probabilità che per terminare i lavori si arrivi addirittura a 12.

“Credo non sfugga a nessuno – sottolinea Pasini – che non può passare sotto silenzio il raddoppio del costo totale dell'opera e penso sia doveroso chiedersi, trattandosi di denaro pubblico, perchè si è verificata questa situazione e a chi vanno addebitate le responsabilità, visto che  a qualcuno sarà stata affidata la responsabilità globale dell'intervento”. Pasini fa poi notare che, al raddoppio delle spese, hanno fatto seguito anche l'adeguamento verso l'alto delle parcelle per le consulenze e sono cifre di tutto rispetto, visto che si aggirano sui 7 - 800 mila euro.

“Era necessario chiedere l'intervento di professionisti esterni – si domanda Pasini – visto che all'interno dell'Ausl c'è un apposito ufficio tecnico?”. Il consigliere dell'Udc rivolge, quindi, un'esortazione anche al sindaco Flavio Foietta, invitandolo a meditare sul futuro dell'ospedale. C'è la certezza che il “Nefetti”, che inciderà economicamente in modo pesante sulla collettività, resti struttura ospedaliera al servizio della popolazione dell'alta Val Bidente almeno per qualche decennio? Pasini non è del tutto certo, visto che, nel Pal attuale, del futuro di Santa Sofia si dice poco e niente. Infine una critica anche alla Direzione Generale dell'Ausl che non dà risposte chiare e trasparenti sull'incremento dei costi, sui tempi di realizzazione e soprattutto su quali saranno le strategie di sviluppo della struttura, riviste alla luce del Pal e dei nuovi scenari imposti dalla spending review.
 

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