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Palazzo del Merenda, il "Progresso delle idee" sta con l'assessore Giovannetti

"Da tempo collaboriamo, a vari livelli, con questo Assessorato, avendo in tal modo avuto la possibilità di apprezzare più volte - ed in più occasioni - l'operato di Giovannetti"

“Abbiamo letto i diversi articoli ed interventi che nei giorni passati hanno riguardato la vicenda del Palazzo del Merenda, rimanendo notevolmente colpiti dalla durezza degli attacchi rivolti all’assessora alla Cultura del nostro Comune”: a prendere posizione a favore dell'assessore Elisa Giovannetti è l’associazione culturale “Il progresso delle idee”. Spiega una nota dell'associazione: “Da tempo collaboriamo, a vari livelli, con questo Assessorato, avendo in tal modo avuto la possibilità di apprezzare più volte – ed in più occasioni – l’operato di Giovannetti e del suo staff. Conosciamo anche l’attenzione con cui la stessa sta cercando di affrontare i problemi, certo molto grossi e spesso da lei stessa segnalati come bisognosi di urgentissime soluzione,  relativi alla gestione del “Merenda” e della biblioteca pubblica lì custodita”.

“Ci chiediamo se chi ha scritto gli articoli pensasse davvero in buona fede che la messa in sicurezza e il restauro di un edificio come quello fosse di competenza dell’Assessora alla Cultura e che fosse negligenza della stessa se non esistevano finanziamenti, piani e progetti tecnici adeguati.  
Sappiamo invece che parlare di cultura nella città di Forlì è sempre stato complicato e complesso al tempo stesso, sia per la cronica mancanza di sostegni finanziari pubblici, sia per la disattenzione generale che si deve purtroppo riscontrare in molte delle amministrazioni e delle compagini politiche che hanno operato a Forlì nel passato”.

“Per chi come noi – e tantissimi altri – opera in questa città allo scopo di salvaguardare (ognuno a modo suo e per le sue possibilità) il patrimonio socio culturale di Forlì e si dà da fare affinché si esca definitivamente dal “limbo” di indifferenza che sembra caratterizzare molti dei luoghi della cultura cittadina, è davvero triste vedere che le energie che sarebbero utili per costruire sono utilizzate per screditare le istituzioni in modo sistematico e comunicare ai cittadini che “qui tutto va a rotoli” mentre molte azioni positive si stanno facendo per la città, non ultimo l’uso delle sale della biblioteca per ospitare iniziative culturali e della “Barcaccia”, luogo di contestazione e degrado fino a pochi mesi fa, ora utilizzato per iniziative che ravvivano la vita culturale della città e tendono ad arginare fenomeni al limite della tolleranza che erano da tempo presenti in loco. Ci permettiamo di sottolineare che anche portare “luce” e vita in un luogo come quello è un azione che favorisce la “sicurezza” più di altri artifizi inutili.  L’uso peraltro non impedisce di sviluppare nel frattempo progetti di trasformazione anche radicale. Non vorremmo, insomma, che le solite “beghe di paese” la facciano ancora da padrone nel dibattito politico della nostra città, favorendo un immobilismo depressivo che speravamo superato”.
   
“Con questo non vogliamo ignorare la necessità di interventi  strutturali per salvaguardare l’integrità della nostra biblioteca e del palazzo del Merenda, ma vogliamo che le sollecitazioni siano rivolte a chi dovrà cercare con decisione i fondi e i progetti necessari.  Questa politica fatta di acredine e screditamento a prescindere dall’operato dei singoli non ci appartiene, per questo speriamo che  si volti presto pagina e si cominci a guardare la luna e non il dito”, conclude l'associazione culturale.

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