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Casara (Lega): "Concorrenza sleale dell'Ausl alle farmacie"

"E' già da qualche tempo che il tema della distribuzione diretta dei farmaci è di evidenza pubblica sia tra gli addetti ai lavori e in ricaduta sui cittadini". Lo afferma Paola Casara, capogruppo Lega Nord in consiglio comunale

“E’ già da qualche tempo che il tema della distribuzione diretta dei farmaci è di evidenza pubblica sia tra gli addetti ai lavori e in ricaduta sui cittadini”. Lo afferma Paola Casara, capogruppo Lega Nord in consiglio comunale. “In provincia di Forlì, le due AUSL non solo hanno attuato la distribuzione diretta, ma si sforzano di incrementarla attraverso presunte pressioni sui medici di famiglia, i quali sono “invitati” a indirizzare gli assistiti ai punti di distribuzione”.

“Con tale sistema – accusa Casara - le ASL praticano una sorta di concorrenza ‘’sleale’’ verso le farmacie private e comunali, poiché gli enti ospedalieri hanno uno sconto dalle case farmaceutiche, non inferiore al 50% sul prezzo di acquisto; sconto enormemente maggiore rispetto a quello applicato alle farmacie private e fa sì che nei punti di distribuzione diretta non si paghi il differenziale tra il farmaco a marca, più caro di prezzo, rispetto al generico che ha un prezzo più basso. Inoltre, essendo questi punti non abilitati alla riscossione dei tributi, il paziente che si reca in ospedale non paga il Ticket Regionale, prospettandosi in questo modo un notevole danno erariale (di cui la Corte dei Conti dovrebbe/potrebbe chiedere spiegazioni)”.

“Morale, diversi pazienti preferiscono rivolgersi all’ASL. Il valore della ricetta continua a calare innescando una spirale negativa altamente preoccupante. Così si rischia di scardinare la rete delle farmacie territoriali, continua Casara, e soprattutto delle rurali; ci sono già alcuni titolari di farmacie che cominciano a intervenire sui costi, tagliando i servizi, riducendo gli orari di apertura e licenziando il personale.Così potrebbero ridursi drasticamente i servizi offerti dalle farmacie pubbliche e private, le quali offrono non solo una capillare presenza sul territorio, ma una rete logistica altamente efficiente”.

“Non dobbiamo dimenticare che i farmacisti - conclude Casara - garantiscono un servizio altamente professionale attraverso un’attività di farmacovigilanza, con possibile controllo dei consumi e la riduzione degli sprechi derivati da sovradosaggio. Inoltre il ritiro del farmaco in farmacia evita al paziente, con particolare riferimento ad anziani o persone che hanno difficoltà, di doversi spostare sul territorio in orari prestabiliti e con lunghe file, consentendogli in più di fruire comodamente di un’assistenza professionale”.
 

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