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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Politica

Partono i lavori per il nuovo quartiere, Rifondazione: "Dal Pd un silenzio assordante"

"Come Rifondazione Comunista ci siamo opposti alle decisioni prese dalle precedenti amministrazioni a guida Pd e lanciammo anche una petizione per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema", esordisce Mancini

Il Pd "si oppone all’accesso degli autobus extraurbani in centro e anche noi siamo contrari alla volontà avanzata dalla giunta Zattini in questo senso", ma "imane silente sulle cementificazioni che invece hanno avuto e avranno maggiore impatto sul nostro territorio". Chiara Mancini, segretaria della Federazione di Forlì di Rifondazione Comunista, prende la parola in merito agli imminenti lavori a Ronco, dove sorgerà una nuova urbanizzazione piuttosto vasta (sono oltre 77mila metri quadri) in viale Roma, nella grande area attualmente a campo agricolo di fronte alla caserma 'De Gennaro' e dietro la caserma dei carabinieri. Nell'area sorgeranno a breve un supermercato e una nuova zona residenziale, costituita principalmente da villette monofamiliari e bifamiliari, il tutto costeggiato da un lato da una grande area verde di quasi 4 ettari, circa la metà del comparto totale, che sorgerà sul lato della tangenziale.

"Cominceranno a breve i lavori per un’altra cementificazione, come se ne sentissimo il bisogno dopo che solo nel 2019 hanno aperto almeno 3 grandi supermercati e nella zona medesima sta chiudendo il Simply, lasciando a casa diversi lavoratori - attacca Mancini -. Come Rifondazione Comunista ci siamo opposti alle decisioni prese dalle precedenti amministrazioni a guida Pd e lanciammo anche una petizione per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. Oggi il Pd, dopo aver rilasciato una concessione edilizia dopo l’altra per la realizzazione di aree commerciali  (l’ultima in zona Pieveacquedotto, vicino al casello autostradale) e lotti della tangenziale, imbraccia la bandiera dell’ambientalismo. Giustamente ci si oppone all’accesso degli autobus extraurbani in centro e anche noi siamo contrari alla volontà avanzata dalla giunta Zattini in questo senso. Ovviamente però il Pd rimane silente sulle cementificazioni che invece hanno avuto e avranno maggiore impatto sul nostro territorio. I forlivesi non se ne dimenticano".

"Il centrosinistra si è proposto sia per le regionali sia per le amministrative come unico argine alle destre, ma nella pratica non si dimostra differente alle proposte politiche del centrodestra e non solo sull’ambientalismo - prosegue Mancini -. Vogliamo parlare di antidegrado? I provvedimenti promossi dall’attuale giunta sono certamente una vergogna che va a colpire i piccoli minimarket, a vantaggio invece dei proprietari dei locali in centro. Vogliamo però dimenticarci della task force di polizia o dei milioni spesi in telecamere per monitorare il centro avallati dalla giunta Drei? E che dire del finanziamento regionale per attenuare le rette delle scuole paritarie, atto con il quale l'amministrazione ha esteso l'accreditamento retroattivamente, senza la minima critica sulla progressiva chiusura degli asili pubblici? Dopo le elezioni regionali, anche dopo aver allontanato la Lega dalla presidenza della Regione, c’è ancora e a maggior ragione bisogno di un’alternativa. E noi come Rifondazione Comunista ci saremo per far emergere le contraddizioni, a partire dall’autonomia differenziata, dal lavoro, dall’ambiente, dai servizi pubblici e accessibili a tutti".

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