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Pasini (Udc) contro l'Anci: "Non rappresenta gli enti locali, sospendiamo i versamenti"

Illustra Pasini: "Sarebbe un'azione di protesta da portare avanti con decisione da accompagnare al rifiuto di approvare il bilancio per il 2014 in assenza di di leggi che consentono di elaborare previsioni attendibili"

“Sospendiamo i versamenti all'Anci, l'Associazione Nazionale Comuni d'Italia, incapace di rappresentare e far valere le ragioni degli Enti Locali". E' quanto propone Andrea Pasini consigliere comunale e segretario provinciale Udc: "Sarebbe un'azione di protesta da portare avanti con decisione da accompagnare al rifiuto di approvare il bilancio per il 2014 in assenza di leggi che consentono di elaborare previsioni attendibili".

E' questa la proposta dell'esponente politico avanzata in Consiglio comunale al momento dell'approvazione delle delibere sui fondi sostitutivi di quelli già previsti in bilancio per Imu e sull'esercizio provvisorio. "Tutte e due le delibere – ha ribadito Pasini – testimoniano la necessità e l’urgenza, a fronte ad un quadro di riferimento normativo estremamente incerto, precario e confuso, di giungere il prima possibile ad un assetto definitivo della finanza locale. Sono oltre trent’anni, dal 1977, dai primi decreti Stammati, che si attende, invano, la riforma. Siamo giunti all’assurdo – in alcune città -di approvare a dicembre i bilanci preventivi del 2013. Questa situazione è intollerabile”.

Di qui la critica anche all'Anci con la proposta di sospendere i versamenti, da riprendersi qualora l'Anci si faccia carico di presentare un disegno di legge di riforma della finanza locale e di attuazione  del federalismo fiscale. “Occorre un’azione decisa e ferma per il riconoscimento di quella autonomia impositiva che la Costituzione riconosce ai Comuni, smettendo di elemosinare dallo Stato le  risorse che spettano agli Enti Locali – ribadisce il consigliere Pasini – Ritengo poi che l’Imu dovrebbe essere reintrodotta, con esenzione per le fasce più deboli e separata dal canone per i servizi. In ogni caso dovrebbe essere lasciata ai Comuni ogni decisione in merito."

"II nostri Comuni non sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni, con una autonomia finanziaria di entrata e di spesa come previsto dall’art.119 della Costituzione, ma Enti sotto tutela del Potere Centrale che, incapace di tagliare al vertice, a Roma,  taglia i servizi sul territorio. Su una spesa annua di un miliardo e mezzo  di euro – chiosa Pasini – il nostro Parlamento riesce a risparmiare solo poche decine di milioni di euro, perché i cosiddetti diritti acquisiti non possono essere toccati, mentre spetta a noi sul territorio toccare sempre più da vicino  situazioni di disperazione e disagio sociale. Disagio che - avvertito da tempo – mi ha portato a porre il tema del lavoro, del nuovo welfare, dello sviluppo locale all'attenzione di chi deve prendere le decisioni".

"E' su questi argomenti che dovrà basarsi principalmente l’azione del nostro Comune per rafforzare i principi di equità, progressività e coerenze tra le varie misure fiscali, salvaguardando la spesa sociale e il livello degli investimenti, nella definizione del bilancio di previsione 2014 Conto sulla sensibilità di Roberto Balzani, sindaco della città ,al quale chiedo di rappresentare in seno al consiglio regionale Anci Emilia Romagna questo profondo disagio e di farsi garante di una coerente politica di riforma delle autonomie locali, prima che sia troppo tardi", conclude l'esponente dell'Udc.

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